Toscana
Col Gratta e Vinci dentro le donne Col gioco online occhio ai ragazzi
LIVORNO. Sempre di più, a finire nel buco nero del gioco patologico e dell'indebitamento, sono persone perbene, cittadini onesti che cercano nella tensione verso la vincita e nella coazione a...
LIVORNO. Sempre di più, a finire nel buco nero del gioco patologico e dell'indebitamento, sono persone perbene, cittadini onesti che cercano nella tensione verso la vincita e nella coazione a ripetere tipica del gioco, l'appagamento alle proprie ansie e paure: «Spesso ci si avvicina al gioco a seguito di un evento traumatico come la perdita di un figlio, una separazione oppure, anche se può sembrarci paradossale, la perdita del lavoro o un fallimento legato alla crisi economica - spiega la ricercatrice della clinica psichiatrica dell'università di Pisa Claudia Carmassi - ecco perché è un problema che riguarda sempre di più cittadini perfettamente integrati, che non hanno nessuna difficoltà se non proprio l'incapacità di controllare il gioco».
Sembra infatti che quella della ludopatia sia una vera e propria attitudine, e che dipenda da una sorta di disfunzione della corteccia prefrontale, che è l'organo deputato al controllo delle pulsioni. Ecco perché limitare la possibilità di esposizione al gioco sarebbe prioritario: in questo modo, i soggetti predisposti, avrebbero meno possibilità di venire in contatto il proprio nemico.
Al contrario, l'industria del gioco d'azzardo si fa sempre più insidiosa e differenziata, e di anno in anno si moltiplica l'offerta: così, se l'ingresso del gratta e vinci aveva aperto la strada alle donne e alle signore anziane, il gioco online rischia di diventare una vera e propria trappola generazionale per gli adolescenti (i ragazzi tra i 15 e i 18 anni sono i più esposti in termini di rischio). (m.g.c.)
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