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Traffico stupefacenti in carcere livornese
LIVORNO. Nella tarda serata di venerdì la polizia ha arrestato Paolo Santigli, livornese di 56 anni, ritenuto persona di spicco nel traffico nazionale e internazionale di stupefacenti. Nei...
LIVORNO. Nella tarda serata di venerdì la polizia ha arrestato Paolo Santigli, livornese di 56 anni, ritenuto persona di spicco nel traffico nazionale e internazionale di stupefacenti. Nei confronti di Santigli pendeva un provvedimento di esecuzione di pena a seguito della sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato, senza rinvio, l’ordinanza del Tribunale di Livorno che lo aveva rimesso in libertà.
Santigli nel 1992, fu arrestato dalla polizia brasiliana nell’ambito di un maxi traffico di cocaina che vedeva coinvolti personaggi di spicco del ndrangheta avrebbe dovuto fare arrivare in Italia circa 880 chili di droga. Terminata l’espiazione della pena in Sud-America l’Italiano consapevole che sulla sua persona pendeva un’altra condanna a 9 anni e 2 mesi del Tribunale di Milano sempre per traffico internazionale di droga, si rese latitante usando anche un falso nome “Ettore Dertori”. Nel 2012 l’Interpol lo rintracciò e l'uomo finì ancora in carcere e nel 2013 estradato in Italia per scontare la pena. Nel 2014, Santigli, che si è sempre dichiarato innocente, è stato scarcerato su ordinanza del Tribunale di Livorno. Una volta che la Cassazione ha annullato l'ordinanza, la polizia ha deciso di bloccarlo, ritenendo che, avendo con molta probabilità degli agganci in Brasile, avrebbe potuto lasciare l’Italia sapendo che poteva essere arrestato.
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