Gioco
I rugbisti bevono troppo: putiferio davanti all’hotel
Via Donnini: protagonisti i giocatori di una squadra inglese in città per un’amichevole arrivano i carabinieri che chiamano l’allenatore e lui li riporta tutti nelle loro stanze
LIVORNO. In genere i rugbisti aspettano il "terzo tempo", ovvero la grande riunione conviviale post partita con gli avversari per darsi a bevute da giganti; ma un gruppo di giocatori inglesi che sono venuti a Livorno per giocare una partita amichevole evidentemente dovevano avere una gran sete, visto che hanno cominciato a bere la sera precedente, proseguendo finoi alla prima mattina. Come se non bastasse e poi si sono messi a fare confusione in strada, davanti all'albergo che li ospitava. E alla fine sono dovuti intervenire i carabinieri, che hanno fatto la mossa giusta: hanno chiamato l'allenatore inglese che ha acchiappato i suoi uomini, che oltre ad essere grandi e grossi erano decisamente alticci, e li ha riportati subito in albergo con tante scuse.
Ecco quello che è successo ieri mattina, intorno alle 9,30 in via Donnini, a poca distanza da piazza Dante, dove c'è l'Hotel Stazione e dove è alloggiata la squadra di rugby del Beccles, una formazione di Suffolk che milita nella divisione londinese della campionato inglese di ottava divisione(attenzione, stiamo parlando comunque di compagini di buon livello, che è venuta a Livorno per giocare, nel pomeriggio di sabato , una partita amichevole con la squadra labronica dei Lions Amaranto, che milita in Serie C.
Secondo una prima ricostruzione dell'episodio fatta dai carabinieri, quatto giocatori londinesi, che avrebbero fatto festa la sera precedente e che ieri mattina, complici forse altre bevute, erano piuttosto alticci, avrebbero iniziato a fare confusione, sembra anche in strada.
E di fracasso devono averne fatto abbastanza, visto che qualcuno dei residenti si è spazientito ed ha chiamato i carabinieri. Sul posto sono così accorse alcune pattuglie e i militari, quando hanno capito di che cosa si trattava, hanno scelto la via più semplice ed efficace per farli smettere. Infatti i carabinieri si sono messi in contatto con l'allenatore inglese e gli hanno spiegato che era il caso che i suoi ragazzi riservassero le loro energie alla partita e non ha disturbare i vicini e i passanti. Il coach britannico ha capito e ha richiamato all'ordine i suoi giocatori che si sono così zittiti e sono tornati in albergo. Il "terzo tempo" fuori programma è così terminato, in attesa di affrontare quello vero insieme ai giocatori livornesi dopo la partita con i Lions Amaranto.
In ogni caso, i rugbisti inglesi hanno poi affrontato nel pomeriggio i giocatori livornesi. È le birre bevute anzitempo si sono fatte sentire eccome: gli ospiti britannici, pur mostando un’ottima tecnic, sono stati strapazzati dai livornesi del Lions Amaranto che hanno inflitto loro ben sei mete contro due.
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