Il Tirreno

Livorno

La rabbia del sindaco «Snobbato da Delrio, l’ho saputo dal web»

di Lara Loreti
La rabbia del sindaco «Snobbato da Delrio, l’ho saputo dal web»

LIVORNO. Giuliano Gallanti nominato commissario straordinario dell’Autorità portuale. Filippo Nogarin lo annuncia in Consiglio comunale. E aggiunge di non saperne nulla, di non essere stato avvisato...

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LIVORNO. Giuliano Gallanti nominato commissario straordinario dell’Autorità portuale. Filippo Nogarin lo annuncia in Consiglio comunale. E aggiunge di non saperne nulla, di non essere stato avvisato e di aver appreso la notizia dai giornali e da un comunicato dell’Autorità portuale. Eppure, nei giorni scorsi, il primo cittadino - lo mette in evidenza lui stesso - aveva cercato più volte, senza mai avere risposta, il ministro dei trasporti Graziano Delrio. Uno sgarbo “diplomatico” che nelle esternazioni del sindaco fa pendant con quello dei giorni scorsi, relativo all’accordo di programma, quando la Regione l’ha avvisato tardissimo - «alle 20.30» - che ci sarebbe stata la cerimonia della firma con il premier Matteo Renzi. Episodio quest’ultimo che Nogarin ha ricordato anche ieri, nel corso delle sue dichiarazioni iniziali in Consiglio comunale.

«La notizia sta già rimbalzando sui giornali - esordisce Filippo Nogarin - mi arriva una nota ufficiale dell'autorità portuale di Livorno che dice che l'avvocato Giuliano Gallanti è stato nominato commissario straordinario dell'Autorità portuale, fino a che non sarà scelto il nuovo presidente o comunque per periodo non superiore a sei mesi».

E subito dopo arriva la polemica: «A firmare il decreto di nomina è stato il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio a titolo di chiarimento dico che ciò, in qualche modo, mi sembra quanto meno inusuale. Io ho chiesto in più riprese e in più modi di avere incontri col ministro Delrio e devo dire che questa nomina è arrivata senza neanche sentire il sindaco della città di riferimento. Permettetemi il fatto che, un certo disappunto, io lo voglia manifestare. Ho fatto inviare al ministro una serie di comunicazioni scritte. Ho tentato di fargli arrivare anche richieste di contatti telefonici. E questo è il risultato del decreto».

Dopo le parole del sindaco, a metterci il carico da 90 è il consigliere Cinque Stelle, Valter Sarais, che lancia la provocazione: «Propongo di osservare un minuto di silenzio: qui siamo ai livelli di una dittatura, stile Nord Corea». Seguono risate e mugugni. A riportare l’ordine in aula ci pensa la presidente del Consiglio, Giovanna Cepparello. Tra in pentastellati la notizia crea sconcerto. Subito dopo, infatti, è il consigliere Alessio Batini (M5) a chiedere spiegazioni sul caso chiedendo incredulo se sia tutto ufficiale. La risposta di Nogarin è un rassegnato sì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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