Toscana
«Dimezzare le posizioni organizzative»
LIVORNO. «Si proceda con il nuovo assetto organizzativo del Comune». A chiederlo sono Riccardo Saller (segretario aziendale Fials/Csa Comune) e Riccardo Martelloni (segretario provinciale Sulpm-Diccap...
LIVORNO. «Si proceda con il nuovo assetto organizzativo del Comune». A chiederlo sono Riccardo Saller (segretario aziendale Fials/Csa Comune) e Riccardo Martelloni (segretario provinciale Sulpm-Diccap). «A distanza di tre settimane – scrivono – dalla storica delibera 104 del consiglio comunale del 24 aprile 2015 con cui si dà indirizzo alla giunta e al sindaco di rimodulare il numero delle posizioni organizzative (funzionari con incarico a termine basato sul raggiungimento di risultati), si approssima finalmente la definizione del nuovo assetto organizzativo».
«Il numero di tali funzionari – riprendono – che dovranno essere individuati (con selezione) da graduatoria basata su titoli professionali, di studio e prove orali, si dovrà “armonizzare” con quello di Comuni simili al nostro e perciò il numero totale delle posizioni organizzative dovrà almeno essere dimezzato, così da essere , "finalmente e giustamente", allineato ai comuni simili e tale da ottimizzare le risorse economiche».
«La differenza (intorno ai 500.000 euro attinti dai soldi per il personale) andrà "reinvestita e spalmata" – scrivono – sul comparto di tutti gli altri lavoratori (1.100) esclusi ormai da 7 anni da rinnovi contrattuali, diminuiti di alcune centinaia di unità, e sotto organico di almeno 150 dipendenti. Ciò sarà sicuramente un forte stimolo a favore dell'impegno e della premialità».
«Non è però purtroppo ancora del tutto nota – sottolineano Martelloni e Saller – la tempistica della procedura in fase di recepimento dalla giunta e dall'assessore al personale e che dovranno essere riportati in trattativa sindacale. Appare chiaro che tale tempistica non possa essere procastinata all'infinito perché inficerebbe la delibera consiliare, in quanto si sarebbero già consumate le risorse economiche in gioco».
«Ma è assolutamente certa – concludono i sindacalisti – l'ineludibilità della procedura che, diversamente, rappresenterebbe un atto di “irrispettosa insubordinazione” verso una delibera del consiglio (organo di indirizzo e di controllo) che rischierebbe di creare una frattura insanabile tra la maggioranza pentastellata del consiglio e la giunta curriculata che, proprio per la sua natura “tecnica”, dovrebbe invece fare propria, prioritaria e urgente l'attuazione degli indirizzi di consiglio.
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