Gioco
Call center, cento lavoratori davanti al ministero
Sono partiti da Livorno per seguire l'incontro al Mise. C'è l'ipotesi di una commessa sui vaccini, mentre il tavolo istituzioni-sindacati dovrebbe confermare l’interesse di Eni. Il governatore Rossi spiega l’impegno della Regione
LIVORNO. La commessa regionale che potrebbe essere affidata a People Care potrebbe essere relativa alle informazioni sui vaccini antinfluenzali. Lo ha annunciato Enrico Rossi parlando a Livorno in un incontro con i giovani del Pd.
La Regione sta seguendo la vicenda del call center quotidianamente, ha spiegato Rossi. Dicendosi ottimista che il percorso possa concludersi nella maniera positiva, ma sottolineando che se il 31 maggio non dovesse essere ancora trovato un acquirente, la Regione si impegnerà a che «sia garantita anche successivamente, nel passaggio da una proprietà all’altra, la protezione sociale». Dunque i 350 posti di lavoro.
«Ho parlato anche oggi (martedì, ndr) col funzionario che segue la vicenda a Roma - ha spiegato Rossi -, sollecitando le telefonate alle aziende pubbliche perché confermino le commesse. Devo dire che qualcosa si muove. Per conto nostro, come Regione Toscana, stiamo vedendo se si può appaltare in via straordinaria People Care un call center per la vaccinazione antinfluenzale».
Intanto giovedì 14 maggio dovremo sapere di più sugli sviluppi del lavoro ministeriale. Alle 12.30 a Roma è previsto il tavolo organizzato dal ministero dello sviluppo economico, a distanza di oltre 40 giorni dall’ultimo. Probabilmente si saprà quale società, tra Almaviva e Call and Call, è in pole position per subentrare a People Care. E anche l’andamento della trattativa anticipata dal Tirreno con il colosso dell’energia Eni, che potrebbe decidere di affidare alcuni servizi dei suoi call center alla struttura di Guasticce. Andando ad aggiungersi a Seat e alla piccola commessa della Regione e rappresentando a quel punto una potente calamita per un eventuale investitore.
Intanto la mattina di giovedì 14 sono partiti da Livorno, alla volta di Roma, a sostegno delle delegazioni sindacali e dei rappresentanti degli enti locali, anche due pullman di lavoratori (come mostriamo nelle foto). Intorno a mezzogiorno i 95 lavoratori partiti da Livorno si sono radunati sotto alle finestre del ministero per far sentire ai rappresentanti del governo la propria presenza e manifestare il proprio disagio davanti al rischio - tra 17 giorni - di perdere il lavoro.
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