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L’azienda in affanno da lunedì riaffida il servizio scuolabus
LIVORNO. Da lunedì il Ctt subaffiderà a una ditta di Rosignano quella parte dei servizi di scuolabus che l’azienda non sarebbe più in grado di garantire agli studenti di Livorno e Colle fino a giugno....
LIVORNO. Da lunedì il Ctt subaffiderà a una ditta di Rosignano quella parte dei servizi di scuolabus che l’azienda non sarebbe più in grado di garantire agli studenti di Livorno e Colle fino a giugno. È questa la prima conseguenza dell’indagine della Procura che martedì ha portato al sequestro di altri quattro mezzi (tutti scuolabus) perché ritenuti non idonei a circolare.
Ritardi e corse saltate: ieri in città sono così stati registrati nuovi disagi, sia per le scuole che per gli utenti del servizio urbano. Al momento il numero di mezzi sequestrati è salito a dieci: sei scuolabus e quattro bus di linea.
«Ci vogliamo scusare con l'utenza per i disservizi – interviene il presidente del Ctt, Andrea Zavabnella – stiamo facendo il possibile per risolverli. E fare il possibile oggi significa far fare gli straordinari alla nostra officina, che ringrazio: abbiamo creato una task force speciale dirottando a Livorno, per dare una mano ai collegi, i tecnici di altre officine. Poi abbiamo previsto sub affidamenti e insieme agli avvocati stiamo valutando di muoverci nei confronti della Procura per chiedere di dissequestrare il prima possibile i mezzi, mettendo a disposizione la buona volontà dell’azienda nel provvedere agli interventi che ritenessero necessari».
Tutto mentre il clima interno all’azienda è rovente. Ieri, dopo le dichiarazioni rilasciate martedì al Tirreno, i sindacati hanno annunciato nuovi scioperi e chiesto le dimissioni del gruppo dirigente. Oggi il presidente mette altra carne al fuoco...
«Mi sono riunito con i tecnici – fa sapere – per avere le statistiche su danni e guasti, perché ci sono situazioni che non capisco…». «Ho già dichiarato – insiste – che sono tutte legittime le discussioni con i sindacati sulle questioni che pongono. Insomma, le mie parole non erano rivolte ai sindacati o ai lavoratori, non ho capito perché qualcuno si è sentito chiamato in causa. Ben diversi sono altri comportamenti che abbiamo riscontrato e per i quali ci stiamo muovendo internamente a tutela dell'azienda. Se ci sono poche mele marce cercheremo di occuparcene, proprio a tutela dei lavoratori». Ma a cosa si riferisce? «Danneggiamenti subiti dai mezzi, anche cose più gravi – risponde senza mezzi termini – che avremo modo di comunicare nei prossimi giorni. Alle difficoltà legate all'indagine della Procura si sono aggiunti comportamenti che ci hanno fatto arrabbiare e stiamo valutando alcune situazioni. Questo è il nostro compito, se qualcuno se l'è presa a male, nei prossimi giorni avrà modo di capire meglio di cosa si sta parlando». E chiude così: «In alcuni casi i responsabili sono stati accertati, in altri no. Siamo pronti a rivolgerci alle autorità competenti».
Juna Goti
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