Lutto
Al mare gratis dai bagni ecco la nuova ordinanza
In anteprima l’atto che il Comune discuterà con i gestori: previsti corridoi di attraversamento interni e una zona per appoggiare soltanto gli indumenti
LIVORNO. Un corridoio nei bagni per raggiungere il mare senza pagare il biglietto, insieme a una clausola di salvaguardia per i gestori che potranno bloccare (momentaneamente) il libero attraversamento in caso di rischi per la sicurezza. Il Tirreno lo aveva anticipato domenica scorsa: la nuova ordinanza balneare che regola la vita estiva lungo la costa è pronta. E per la prima volta contiene un capitolo sul libero accesso al mare, come chiesto dai 5 Stelle.
Oggi pubblichiamo in anteprima questa nuova parte dell’ordinanza: va detto, però, che non è ancora stata emanata (e che quindi potrebbe essere soggetta a modifiche) perché non è stata ancora discussa al tavolo tecnico con i balneari. «A oggi, dopo l’ultima commissione in Comune, non ci ha ancora chiamato nessuno – ha riferito ieri il gestore dei Lido, Riccardo Ganni – siamo in attesa del tavolo tecnico, ma i tempi stringono: il 22 aprono i bagni, ci serve tempo per organizzarci».
Nel nuovo capitolo sul “diritto di accesso al mare” che sarà discusso con i gestori viene fatta una distinzione tra i bagni (pochi) che hanno un arenile naturale prospiciente (come la parte privata dei Tre Ponti) e quelli cittadini. Nel primo caso i concessionari «devono assicurare il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia al fine della balneazione», come previsto dalla legge 296 del 2006.
Per i bagni livornesi l’indicazione è questa: «Il libero accesso e attraversamento dell’area in concessione per il raggiungimento del mare dovrà essere garantito anche negli stabilimenti cittadini privi di battigia naturale, nei quali, essendo costituiti da strutture di difficile rimozione con numerosi impianti in opera (piscine, edifici commerciali, ormeggi...) risulta impraticabile assicurare continuità di transito e deflusso lungo il lido del mare».
Quindi? Nell’atto si legge che «i gestori dovranno individuare e segnalare idonei percorsi che consentano di raggiungere il fronte mare in zone dello stabilimento più facilmente accessibili per la balneazione e appositamente sorvegliate». Queste zone «non dovranno essere occupate con lettini, sdraio, ombrelloni o altra attrezzatura per una fascia di almeno 3 metri dal fronte mare». E i liberi fruitori «potranno appoggiare gli indumenti personali per il tempo necessario alla balneazione, facendo attenzione a non costituire ostacolo per la circolazione e per le attività di salvamento».
Tradotto: per muoversi nei bagni (dalle docce al bar fino al gabbione) ci sarà ancora da pagare il biglietto di ingresso. Chi vorrà solo tuffarsi in mare non pagherà, ma dovrà raggiungere uno spazio deciso dai gestori. Come sarà gestibile nella pratica? Si sa che il Comune sta lavorando anche a una ipotesi di “biglietti a tempo”: ipotesi che però non può fare parte dell’ordinanza e dovrà essere discussa al tavolo con i gestori.
In ogni caso, «è riservata al concessionario la facoltà di non consentire momentaneamente il libero attraversamento in presenza di afflussi tali da compromettere le normali funzioni di controllo delle attività e della balneazione o ingenerare interferenze con le legittime aspettative dell’utenza». In questo caso, «il gestore dovrà darne immediata comunicazione alla Capitaneria di porto e alla polizia municipale».
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