Il Tirreno

Livorno

«La nuova Tari sulle barchette è quella che proponemmo noi»

Il popolo delle barchette ha raggiunto un accordo per la riduzione della Tari. Per Nebbiai è lo stesso che aveva proposto lui un anno fa e fu rifiutato
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Il popolo delle barchette ha raggiunto un accordo per la riduzione della Tari. Per Nebbiai è lo stesso che aveva proposto lui un anno fa e fu rifiutato

Livorno, l’ex assessore Nebbiai rivendida la paternità dell’accordo trovato tra il popolo delle barchette e l’amministrazione Nogarin. «Ma allora Mantellassi lo rifiutò»

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LIVORNO. «Apprendo dalla stampa che è stato finalmente raggiunto un accordo tra il "cosiddetto popolo delle barchette", capitanato dal signor Mantellassi e l'amministrazione pubblica per il pagamento della Tari da parte dei circoli allocati nei canali e per la corresponsione dei relativi arretrati. Mi corre l'obbligo di rappresentare alla città che, a quel che leggo, l'accordo saggiamente sottoscritto ricalca più o meno quanto nella primavera 2014 fu proposto ai circoli dalla passata amministrazione, causando una reazione mediatica (su Facebook) feroce e scomposta da parte del signor Mantellassi al limite dell’insulto o comunque con una condotta denigratoria nei confronti degli allora amministratori di Aamps e del Comune, peraltro pervicacemente ed inspiegabilemnte continuata sulla stampa anche nei giorni scorsi». Così Valter Nebbiai, assessore al bilancio della giunta Cosimi, commenta la riduzione della tassa sui rifiuti per i proprietari delle barche dislocate nei fossi e per i circoli nautici.

In un lungo intervento sul Tirreno Nebbiai ricorda in realtà «che alcuni circoli nautici della costa, seppur con sofferenza, condivisero l'accordo nell'aprile 2014, dimostrando essi di essere composti da cittadini giusti e consapevoli».

«Oggi che è stato firmato quell'accordo mi sorge il ragionevole "maligno" dubbio che l'azione del signor Mantellassi fosse tutta politica: usare la forza del dissenso delle centinaia di soci dei circoli per indebolire il Pd e l'amministrazione Cosimi», continua Nebbiai.

Aggiungendo: «Per carità comportamento "politicamente" lecito, un po' meno nel rispetto delle istituzioni e dei soci-famiglie a cui era stato fatto credere artatamente che quelle tasse non erano dovute, "costringendoli", di fatto, a subire le spese per effettuare i ricorsi, poi "casualmente" abbandonati dopo un anno. Ma quanto avvenuto in questi giorni mi aiuta a ringraziare calorosamente il signor Mantellassi che, con la Sua adesione all'accordo, ha dimostrato inequivocabilmente che il proficuo lavoro intrapreso dall'amministrazione passata per individuare evasori ed elusori era giusta perché finalizzata ad una spalmatura equa della tassazione tra i contribuenti livornesi. Come vede, signor Mantellassi, il tempo è galantuomo. Così si chiude un'altra brutta pagina, ma il cui risultato finale, mi si creda, mi trova immensamente soddisfatto e convinto di aver condiviso lo scorso anno con l'ufficio Entrate e l'Aamps la cosa giusta».

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di Redazione web