Il Tirreno

Livorno

Il Comune: che autogol, senza fondali a meno 18 è un progetto sbagliato

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LIVORNO. "L'Amministrazione non intende bloccare in alcun modo il porto, vogliamo con tutte le nostre forze che quello di Livorno  diventi il più importante del Mediterraneo, ma per far questo occorrono analisi previsionali attendibili e la massima fiducia e competenza delle persone preposte a lavorare al progetto. Invece abbiamo a che fare con dati privi di legittimità sui quali ci giochiamo il futuro stesso del porto". Parte da qui la nota ufficiale del Comune di Livorno con cui da Palazzo Civico si dà conto dell'attacco di cui il sindaco si è reso protagonista in comitato portuale rivendicando che la riunione è stata convocata proprio su sua sollecitazione per "conoscere gli esiti del dossier della Ocean Shipping Consultant", la società di consulenza alla quale la Port Authority si era rivolta per valutare la sostenibilità del progetto Darsena Europa.

Pur dicendosi "riconoscente all'Autorità portuale" per aver convocato la seduta e per "aver messo a disposizione dei suoi membri già da due giorni il dossier della Ocean Shipping Consultant", il sindaco dice chiaro e tondo che ha  "alcune perplessità riguardo ai dati emersi dall'analisi effettuata, dei quali darò presto conto in un documento dedicato".

"Abbiamo pagato una società di consulenza fino a cinque volte di più di quanto avremmo riconosciuto ad altri operatori di mercato per un piano di ingegnerizzazione finanziaria e, paradossalmente, il documento esordisce dicendo che non si tratta in alcun modo di questo".

Nogarin sottolinea che "abbiamo approvato in fretta e furia un Prg portuale che prevede fondali di banchina a meno di 18 metri, nonostante avessimo espresso gravi perplessità sulla possibilità che, senza questo indispensabile requisito, Livorno avrebbe mai potuto diventare in futuro, un potenziale hub di contenitori del Mediterraneo". E oggi, "tra le pagine di un rapporto a nostro avviso comunque insufficiente", Ocean Shipping Consultant - afferma il sindaco - ribadisce chiaramente come "un fondale che non sia di almeno 18 metri di profondità rischi di vanificare ogni prospettiva di sviluppo portuale, definendolo   “future proof” , a prova di futuro”.

Il sindaco M5S tiene a sottolineare che su questa criticità si allinea anche il governatore Enrico Rossi, "concordando pienamente sulla necessità che i fondali siano previsti da subito ad almeno 18 metri di profondità, rincarando la dose davanti ad una Autorità Portuale attonita, chiedendo quale siano le ragioni per cui un porto come Piombino abbia i fondali a meno 20 metri e dopo tutti questi anni di studi si proponga ancora per Livorno una quota che la porrebbe fuori dalle rotte delle grandi navi. Dove troveremo le risorse per scavare ulteriormente, dove collocheremo i fanghi? Questo – conclude Nogarin - rappresenta un colpo fortissimo al Prg portuale appena approvato”.

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di Redazione web