Il Tirreno

Livorno

Dal mondo Cna fino a Cooplat, ecco chi c’è dentro alle piscine

di Federico Lazzotti
Il logo di Officina dello Sport
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Livorno, viaggio nelle società che controllano attraverso quote e percentuali Officina dello Sport, a cominciare da Sistemi integrati srl, dove è entrato un nuovo socio al 32,3% al posto di Bottoni

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LIVORNO. Dalle cooperative, a cominciare da Cooplat, alla Cna servizi. Per scoprire chi c’è dentro alla gestione delle tre piscine comunali è necessario, è proprio il caso di dirlo, immergersi in un dedalo di società che si intersecano e dentro alle quali, anche ultimamente, i rapporti di forza sono cambiati, con uscite che non passano inosservate. Per raccontare questo universo di interessi, è obbligatorio partire proprio da Officina dello sport srl, la società con sede legale in via Mastacchi.

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È stata creata ad hoc nel 2010 all’indomani del risultato del bando pubblico attraverso il quale si è aggiudicata (fino al 2027) la gestione del complesso di piscine Camalich-Neri e dell’impianto della Bastia di proprietà del Comune. Capitale sociale 700.000 euro, il consiglio di amministrazione è presieduto dal gennaio 2014 da Roberto Fedeli, 68 anni. Insieme a lui nel cda figurano l’imprenditore edile Piero Bottoni, 63 anni, e Renato Butta, 62. Tra i consiglieri che nel corso degli anni si sono susseguiti spunta anche il nome dell’ex assessore allo sport Claudio Ritorni, uscito a gennaio 2014 dopo un anno all’interno della srl, e dopo aver varato, quando era amministratore pubblico (2010), il bando per la privatizzazione degli impianti.

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L’Officina dello Sport, fino alla fine del 2014 era controllata da Sistemi Integrati per il 67,2%, dalla 3B srl per il 28,4% e dalla Bottoni Costruzioni srl per il restante 4%.È guardando l’ultima visura camerale depositata il 26 marzo scorso in Camera di Commercio che si scopre come l’identità societaria sia cambiata: le quote della 3B, infatti, sono mangiate da Sistemi Integrati, mentre il 4% che era di Bottoni Costruzioni è passato a Sim srl, figlia minore della prima. Dunque, ad oggi, Officina dello sport è controllata praticamente al 100% da Sistemi Integrati di cui lo stesso Roberto Fedeli è il rappresentate legale. Ma anche questa società, rispetto allo scorso anno, negli ultimi mesi ha cambiato profilo, per non dire connotati.

Fino al dicembre scorso dentro alla Srl figurava come socio di maggioranza la Sintesis srl con il 51%, mentre il restante 49% era controllato da Cooplat, la cooperativa lavoratori ausiliari del traffico che tra le altre attività si occupa anche dello spazzamento delle strade cittadine e che ha da poco raggiunto l’accordo con Aamps dopo il contenzioso.

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Il 26 marzo, stesso giorno in cui è stato varato il cambiamento dentro ad Officina dello Sport, sia Sintesis che Cooplat hanno ceduto parte delle loro quote ad un’altra cooperativa: la Samarcanda, una Onlus. Sede a Firenze, è iscritta al registro delle imprese come impresa agricola con 256 dipendenti. Questa nuova coop ha adesso il 32,3%, mentre la maggioranza è rimasta di Sintesis, ma con il solo 35%.

Ed ecco che arriva il collegamento con il mondo Cna. Come? Proprio attraverso Sintesis srl che ha sede legale a Livorno in via Martin Luther King. Di questa società attiva dal 1995 e impegnata «in servizi a sostegno delle imprese», fanno parte tra le altre, la Cassa di Risparmio di San Miniato e pure Asa, spa, l’Azienda servizi ambientali di Livorno.

Ma è nel rappresentante legale della Sintesis che si trova il collegamento con Cna. In particolare nel nome di Giovanni Mantovani, 66 anni. È lo stesso Mantonavi, non a caso, ad essere il presidente del consiglio di amministrazione della Cna servizi società cooperativa che ha sede allo stesso indirizzo di Sintesis.

Ecco dunque che esiste un filo diretto tra la gestione delle piscine con due mondi importanti come quello delle cooperative e della Cna. Proprio come l’affare delle piscine a Collesalvetti. Ora, al di là delle società che ci stanno dentro la cosa più importante è che i tre impianti livornesi non facciano la stessa fine. O siano vittime dello stesso sistema.

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