Gioco
Aci, un bilancio in attivo nella festa dei tesserati
L’ente di via Verdi chiude anche il 2014 con i conti economici in positivo Premiati i pionieri del volante: tra gli altri il vigile Baldeschi e i coniugi Bani
LIVORNO. Assemblea ordinaria annuale dei soci dell’Aci Livorno alla rinnovata struttura dell'Hotel Universal. Approvato dapprima il bilancio consuntivo 2014, con un risultato economico che ha fatto registrare ancora un trend ok per le casse dell'ente di via Verdi. «Dai dati contabili si può giudicare positivamente il buon equilibrio economico e finanziario del nostro ente - ha tenuto a evidenziare il presidente Franco Pardini - Un risultato netto di 141.328 euro». Un traguardo soddisfacente, tagliato malgrado la crisi. Al punto da conservare sostanzialmente invariata la quota associati, assestandosi a 13.857. Una lieve flessione di quasi il 6% rispetto al precedente esercizio, che risulta inferiore rispetto alla media nazionale.
Tanti, ottimi servizi. Si è registrato il segno più per il pagamento della tassa di proprietà dei veicoli: sono stati 161.149 i bolli riscossi, per complessivi 22.751.314,73 euro. Il servizio è stato eseguito sia attraverso il metodo tradizionale agli sportelli, sia col pagamento automatico "bollo-sicuro", in 8.503 casi. Bene il servizio di assistenza/consulenza sulle pratiche automobilistiche che ha chiuso con 23.500 pratiche gestite.
Sempre in tema di servizi, Pardini ha ricordato il settore degli impianti carburanti, con la vendita di 12.467 mila litri di benzina. Rispetto al 2013, si tratta di una differenza positiva di 1.329.000.
La festa. Ampio spazio è stato riservato alla celebrazione dei tesserati che si sono guadagnati il diritto di entrare nell' elenco suddiviso in categorie. 'Veterani', 'Pionieri', 'Maestri' e 'Accademici della Guida', vale a dire gli affiliati con in tasca una patente da almeno 40, 50, 60 e 70 anni, hanno sfilato per ricevere l'ambito attestato. Per l'edizione 2015, sono state premiate 66 persone: 14 Veterani, 38 Pionieri, 13 Maestri e un Accademico. Tra questi illuminati del volante, spiccano le storie di Aldo Baldeschi, ex ispettore della polizia municipale nonché pilota provetto dal 1968 e quella della coppia formata dal marito Roberto Bani e dalla moglie Margherita Pedini: insigniti in qualità di Pionieri ed entrambi alla guida sin dal 1965.
"Ho lavorato per 42 anni nei quadri della Polizia Municipale. Un professione che mi ha permesso di partecipare all'organizzazione della sicurezza e della mobilità in occasione degli eventi più importanti a Livorno, tra cui la tappa del Giro d'Italia - racconta Baldeschi, socio Aci dal 1974 - Per lavoro, ho svolto servizio con qualsiasi mezzo: in moto, persino a cavallo all'interno di villa Fabbricotti o in barca, considerato che ho sorvegliato i campi di gara del Palio Marinaro».
Una passione inossidabile per i mezzi a quattro ruote è quella che unisce i coniugi labronici che hanno ricevuto l'ambito riconoscimento insieme: Roberto Bani e Margherita Pedini, condividevano le compagnie già nel 1965: l'anno, per entrambi, del conseguimento della patente. Lui ad aprile, lei poco dopo: il 22 maggio. «Ma io ero l'unica in famiglia a saper guidare. Così, ero costretta a dare la precedenza alle esigenze di genitori e parenti prima di poter andare ogni tanto a godermi un giro con le amiche - rivela la signora - I miei acquistarono una 1100. Lui invece aveva una Ford Anglia quando ci fidanzammo: galeotta fu una gita della Parrocchia. Poi, una volta sposati, dal '72 ci siamo emancipati: comprammo una bella Renault R6».
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