Gioco
Muore a 59 anni l’avvocato Pappalardo
Tra i penalisti più conosciuti a Livorno e Pisa, aveva seguito anche il processo del “biondino”
PISA. La notizia che nessuno si aspettava è arrivata di primo mattino in Tribunale con la violenza di uno schiaffo. Enrico Pappalardo, 59 anni, avvocato da quasi un trentennio è morto a Cisanello per l'aggravarsi repentino di una malattia diagnosticata neanche sei mesi fa. Del suo stato di salute il legale aveva informato solo i familiari più stretti e qualche collega. Una riservatezza che ha contribuito a uno sgomento ancora maggiore una volta che la voce si è diffusa trovando conferme commosse.
Residente a Tripalle nel comune di Crespina, sposato con Tiziana Duè, padre di due figli, Luca anche lui avvocato e Anna, studentessa universitaria, Enrico Pappalardo non era solo un penalista tra i più preparati, con studio a Pisa e a Livorno. Il tratto gentile nel porsi con qualunque interlocutore ne faceva emergere una signorilità spontanea cui faceva da pendant l'inseparabile pipa. Benestante senza spocchia, proprietario con la famiglia di Villa Ott, una splendida magione del 1500, l'avvocato nelle pause dei processi era solito intrattenersi nei corridoi con i giornalisti e colleghi per discutere dei problemi della giustizia. «Ormai si fanno i processi ai nomi» scandiva con amarezza per raccontare lo stillicidio di udienze a carico di imputati, quasi sempre stranieri, giudicati in contumacia.
Uomo di spirito e conoscitore delle vicende umane, a un collega che in modo scherzoso gli aveva fatto notare il rapporto tra la brevità con cui aveva chiuso un patteggiamento e l'eventuale notula da presentare, Pappalardo aveva risposto senza scomporsi: «Il cliente non mi ha pagato per i pochi minuti dell'udienza, ma per quello che gli ho evitato se avesse scelto il dibattimento».
Tra i processi mediatici a cui ha preso parte c'è quello per il delitto Vincentini a Chioma dove tutelava la parte civile rappresentata dall'uomo che si trovava in auto con la vittima dell'omicidio.
La camera ardente è stata allestita nella cappella della villa di famiglia. Oltre a moglie e figli, lascia i fratelli Lorenzo e Gino e l'adorata mamma, Giuliana. Oggi alle 15 nella chiesa di Tripalle si terranno i funerali.
Pietro Barghigiani
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