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Bus guasti, corse in ritardo: «Rappresaglia dei lavoratori»
Il presidente del Ctt: «Stiamo facendo un’indagine interna sull’officina per capire che cosa non va», Lunedì mattina molti disagi: saltano alcune linee per il centro e quella per l’alberghiero di Rosignano
LIVORNO. «C’è qualcosa che non torna. È inspiegabile che da quando abbiamo incrementato il servizio, acquistando 20 bus nuovi, la qualità del trasporto invece che aumentare sia diminuita. I mezzi si rompono in continuazione e i guasti vengono segnalati all’ultimo momento. Il sospetto è che ci sia una sorta di rappresaglia in corso, legata alle tensioni interne, di cui si sta discutendo al tavolo sindacale. Ma un conto sono il confronto con i rappresentanti dei lavoratori e gli eventuali scioperi, un altro è far ricadere le problematiche interne sull’utenza. Cosa inaccettabile. È per questo che l’azienda in questi giorni sta facendo un’indagine interna, ponendo la massima attenzione sull’officina e sul suo lavoro. Siamo intenzionati a capire cosa sta succedendo».
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Più che un tavolo sindacale sembra un ring. Ad uno degli angoli c’è il presidente della Ctt, Andrea Zavanella, “peso massimo” dell’azienda del trasporto pubblico locale: la sua posizione è chiara e prende spunto dall’ultima puntata dei disservizi delle corse dei bus che ieri mattina si sono verificati in città e provincia all’ora di punta, tra le 7.30 e le 8.30. A Livorno i disagi si sono concentrati nella linea che collega il lungomare con il centro (la 1), in particolare con la zona delle scuole che si trovano in via Galilei (Iti e Cecioni), lungo la quale sono saltate varie corse. Disagi importanti anche nel collegamento extraurbano con l’alberghiero di Rosignano: il bus che doveva raggiungere la scuola da Livorno si è guastato. E la stessa sorte è toccata anche al mezzo individuato per la sostituzione, che è stata bloccato per uno specchietto rotto.
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Lo spiega lo stesso Zavanella, fiume in piena, senza rinunciare all’ironia: «Ma guarda tu che caso: due veicoli rotti e per di più all’ultimo minuto. Risultato, la corsa è saltata». Quello che proprio non va giù all’azienda è che il grosso investimento fatto nei mezzi nuovi non dia i risultati sperati: «Abbiamo speso 300mila euro per autobus, più tutte le spese correlate - dice Zavanella - un investimento totale di 6 milioni di euro. A dieci giorni dall’inaugurazione, i mezzi hanno cominciato a guastarsi uno dopo l’altro. Le segnalazioni sono aumentate tanto che non è possibile programmare le sostituzioni. Ci sono i mezzi di scorta, previsti, ma se le segnalazioni di guasto sono tante: tutto il servizio è rallentato perché i mezzi non ripartono dall’officina. Ecco perché la nostra attenzione verso quel reparto è massima. Abbiamo anche spostato diversi mezzi da Cecina su Livorno, ma nessuna soluzione sembra efficace».
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C’è un’altra coincidenza che tormenta il vertice di Ctt: «I guasti hanno cominciato a fioccare proprio dopo che una serie di volantini anonimi è apparsa sui bus. Quei foglietti annunciavano l’imminente arrivo di disservizi: una profezia che si è realizzata - dice Zavanella - Evidentemente chi è in grado di preannunciare disservizi è capace anche di crearli». Secondo Zavanella ci sarebbe anche un collegamento tra i guasti e il recente sequestro di 4 bus e una scuolabus fatto da carabinieri e polstrada nell’ambito di una inchiesta sulla sicurezza: «Dopo l’ispezione della scorsa settimana nel deposito di via Meyer, le segnalazioni di guasto sono ulteriormente lievitate. Un caso? Non credo». Ma da cosa nascerebbe l’ostilità dei lavoratori secondo il presidente di Ctt? «A mio avviso tutto dipende dal fatto che i sindacati in questo periodo stanno contestando l’esternalizzazione delle manutenzioni dei mezzi affidate in parte alle case madri e non all’officina interna - è la spiegazione di Zavanella - Io capisco la difesa del lavoro, ma quando è troppo è troppo. Faccio il manager da anni: non c’è azienda che non esternalizzi alcuni servizi e l’obiettivo è solo l’abbassamento dei costi. Oltretutto l’accusa che i lavoratori ci rivolgono non è vera: non stiamo privilegiando ditte esterne, nel 2014 infatti è aumentato il budget destinato alle manutenzioni fatte internamente».
Detto questo, il presidente promette battaglia: «Se i miei sospetti fossero veri, saremmo di fronte a un confronto con ripercussioni dirette sull’utenza. E questo non è giusto: le famiglie e i giovani che devono poter contare sul fatto che alla tale ora passa il tale bus. Punto». Dal canto loro, i dipendenti sono sul piede di guerra ormai da tempo: combattono in difesa del lavoro. I sindacati proprio la scorsa settimana, i rappresentanti dei lavoratori hanno
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