Gioco
Il presidente di Officina dello Sport: «Rispettato il capitolato al 100%»
Roberto Fedeli, 58 anni, è il numero uno della società che gestisce le piscine comunali: «Le obiezioni? Un conto sono i titoli dei lavori e un conto sono le specifiche»
LIVORNO. «Il capitolato è stato rispettato al 100%. Ma se volete facciamo un giro insieme, contratto alla mano, per verificare quanto è stato fatto e come».
Roberto Fedeli, 58 anni, presidente del consiglio di amministrazione di Officina della Sport srl, la società controllata da Sistemi integrati che dal 2010 gestisce le tre piscine livornesi, da una parte soffia via qualsiasi sospetto sulla qualità degli interventi costati 4,2 milioni di euro, tre dei quali finanzianti dal Comune, e dall’altro apre le porte a un nuovo viaggio con i vertici della Srl di cui fanno parte come consiglieri anche il costruttore Piero Bottoni, che per Officine ha seguito e Renato Emidio Butta.
Fedeli, nei giorni scorsi però abbiamo fatto un giro all’interno del complesso Camalich-Neri e abbiamo potuto notare alcune stranezze riguardo ai lavori effettuati rispetto al capitolato...
«In questa fase stiamo lavorando e non abbiamo nulla da aggiungere a quello che abbiamo già detto. Le dico solo se va a vedere potrà verificare, le cose sono totalmente in linea con quanto stabilito dal contratto».
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Noi siamo andati e ad esempio le porte esterne dell’impianto non sono state tutte sostituite...
«Probabilmente non conosce bene la specifica del capitolato, perché un conto sono i titoli e un conto sono le specifiche. In ogni caso se lei vuole fare una verifica potrà vedere direttamente lei. Ma se qualcuno lo vuole contestare il nostro operato ce lo dimostri. Noi siamo tranquilli: c'è un responsabile dei lavori nominato da noi, un responsabile della procedura e i tecnici del Comune che fanno i controlli».
Mi perdoni, mi sta dicendo che il capitolato è diverso rispetto a quello che è stato realizzato?
«No, al contrario dico che il capitolato è stato realizzato al 100%. Fatto salvo che siamo in fase di collaudo da parte dei tecnici».
È stata fissata una data per il collaudo degli impianti?
«Non ancora».
Torniamo ai lavori...
«Io davvero non so da dove sia venuta questa idea che i lavori siano fatti male».
A dire il vero abbiamo fatto una verifica e abbiamo notato che ad esempio le pareti dei corridoi e lungo al piscina si stanno sgallando per colpa dell'umidità e ad esempio il muretto su cui appoggiano i blocchi di partenza sembra che stiano per cedere. Oltre al bagno dei disabili che sembra rotto...
«Le ripeto: facciamo una verifica insieme. Io non sono in vasca tutti i giorni, ci sono i responsabili di vasca. In ogni caso per approfondire il tutto con il capitolato alla mano possiamo fare un giro e vedrà che potrà verificare che gli impegni che ci siamo presi sono stati rispettati».
Nell’ultimo cda i suoi poteri sono aumentati rispetto al passato, qual è il suo progetto per quello che riguarda Officne dello Sport?
«Dalla fine del 2014 stiamo portando avanti un percorso molto complesso e complicato con un investimento importante. C’è il problema della riorganizzazione del personale, dei lavori per offrire al territorio un servizio utile e necessario».
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