Gioco
Ultimatum Ds al Pd: dovete pagare l’affitto
Il vecchio partito è rimasto proprietario della sede di via Donnini e di alcuni circoli. C’è da saldare l’Imu e scatta il sollecito
LIVORNO. "Cari compagni, pagate o sono guai...". Il pagamento di Imu e tasse varie si avvicina, anche per i partiti. Così dalla fondazione dei vecchi Ds è partita una lettera per invitare la Federazione del Pd di Livorno a saldare quanto prima l'affitto della sede del partito, in via Donnini. Più che come un invito, la lettera suona come un ultimatum. Tanto che ieri, tra un circolo e l'altro, c'era anche chi, con un sorriso tra l'amaro e l'ironico, commentava: "Questa volta va a finire che ci sfrattano. Anzi, che ci sfrattiamo da soli…".
Vecchia storia, nuove beghe. Il Pd, di fatto, è nato dalla fusione di Ds e Margherita, ma com'è noto non ne ha ereditato (nel bene e nel male) i beni. A livello nazionale lo storico patrimonio dei Ds è gestito dall'associazione che raggruppa tutte le fondazioni dei Ds e che è guidata da Ugo Sposetti, senatore del Pd, ultimo tesoriere della quercia. A livello locale, in collo ai vecchi Ds, ci sono ancora tra i 5 e i 6 milioni di euro di immobili, dati in affitto al Pd (come le sedi dei circoli e, appunto, il quartier generale di via Donnini), ad associazioni o a privati. Insomma, il Pd di suo non ha niente: da qui anche la più volte annunciata volontà di rivedere l'organizzazione sul territorio, compreso il numero dei circoli. Intanto, però, c'è da pagare l'affitto...
«E' vero, è stata inviata una lettera alla Federazione per sollecitare il pagamento della sede di via Donnini», conferma Pierluigi Bosco, uno dei punti di riferimento locali della fondazione dei Ds. «Le strutture - sottolinea - costano soldi, a partire dalle tasse, chi le utilizza deve contribuire al pagamento delle spese». Sui numeri di via Donnini è un no-comment. Viene solo fatto notare che «i contratti registrati prevedono un valore che non è di mercato per l'ovvia vicinanza tra proprietari e affittuari». Bosco aggiunge solo che «con la lettera è stato richiesto il pagamento di quanto dovuto anche perché tra un po' ci sarà da saldare l'Imu, con l'aliquota al 10.6». E per i beni che si trovano nel comune di Livorno la somma da pagare si aggirerebbe complessivamente intorno ai 30.000 euro.
Le difficoltà di molti circoli Pd erano già note. La fondazione, questa volta, ha inviato il sollecito direttamente per la sede. A domanda precisa, Bosco non vuole mai pronunciare la parola sfratto, ma dice anche queste parole: «La fondazione ha solo ricordato che c'è da pagare l'affitto, altrimenti poi ci pensa Equitalia a fare le procedure, cosa che noi vogliamo evitare, nell'interesse di tutti».
(j.g.)
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