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Nogarin: Rossi dice bufale La replica: non ami Livorno
Lo scontro istituzionale sale di tono nonostante il super stanziamento pubblico Anche Bacci contro il sindaco: «Non è all’altezza di rappresentare il territorio»
LIVORNO. Figuriamoci. Neanche davanti ad una pioggia di soldi scatta la tregua. Anzi, i toni si alzano e lo scontro istituzionale diventa pesante. Tre flash, tanto per avere un assaggio. Nogarin al governatore Rossi: «Dice bufale». Rossi a Nogarin: «Non ama la sua città». Il sindaco Bacci al sindaco Nogarin: «Non è all’altezza di rappresentare la nostra comunità». Non proprio uno scambio di carezze per festeggiare 542 milioni di investimenti pubblici “inventati” in cinque mesi dalla Regione.
Il primo ad accendere le micce, ieri mattina, era stato Filippo Nogarin. La cui presenza a questa giornata storica per Livorno - messa precedentemente in dubbio dallo stesso sindaco - viene confermata via Facebook appena due ore prima della firma.
«Dà da pensare - scrive Nogarin - come il sindaco del comune capoluogo sia stato avvisato solamente la sera prima, ma quello che stride ancor di più è che un percorso, iniziato al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, non soltanto veda la sua conclusione a Firenze in piena campagna elettorale regionale ma che per la prima volta veda protagonista il Premier Renzi. Dei 200 milioni di euro che erano stati ventilati da parte del Governo alla fine sono stati stanziati soltanto 50 per la realizzazione della Darsena Europa: la montagna ha partorito un topolino. Del resto noi l’abbiamo sempre sostenuto che la pioggia di milioni di euro, paventata da mr Reds fosse una bufala, non finalizzata al reale rilancio occupazionale ma alla sua campagna elettorale».
La replica del governatore Rossi arriva in serata. «Le dichiarazioni del sindaco di Livorno sono inqualificabili. Emerge chiaramente che Nogarin non ama la sua città e che è mosso solo dall'esigenza di difendersi dalle critiche dei suoi amici di movimento. Se Nogarin ritiene davvero che questo accordo è una bufala per quale motivo è venuto a firmare a Firenze?».
Subito dopo la firma il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci aveva provato a placare i toni: «Sono orgoglioso di aver potuto mettere la mia firma su questo evento storico, l’investimento più grande nella storia di questo territorio. Credo che dovremmo tutti avere un sentimento di orgoglio e soddisfazione - ha detto -. Il lavoro tuttavia è appena all’inizio perché la firma è il punto di partenza». In serata però lo stesso Bacci, nelle vesti di segretario del Pd, nel corso dell'incontro con il segretario regionale Parrini e col viceministro all'economia Morando, scalda i toni: «Vivere questo passaggio in maniera così sminuente è spiegabile se non seguendo una sterile, se non dannosa, logica di contrapposizione politica - dice riferendosi a Nogarin -. Le sue dichiarazioni sono inqualificabili, così ha dimostrato di non essere all'altezza di rappresentare la nostra comunità. Invece di essere orgoglioso di aver contribuito a siglare un patto di portata storica per Livorno, Nogarin ha sbeffeggiato il presidente del consiglio e quello della Regione, continuando a non capire che per ripartire, Livorno, Collesalvetti e Rosignano hanno bisogno di una strategia e di un linguaggio condivisi».
Resta fuori dalla polemica, il presidente della Regione Alessandro Franchi. «Dopo quello di Piombino, un altro grande risultato per il territorio della provincia di Livorno che premia l'impegno della Regione e delle istituzioni locali insieme a quello del Governo, per rilanciare l'economia costiera - dice - L’accordo consente di dare nuovo slancio allo sviluppo economico di tutta l'area, la sua importanza è testimoniata dalla presenza dello stesso premier Renzi in rappresentanza del Governo».
Soddisfazione anche dai sindacati. «La firma dell'accordo di programma è importante - commenta il segretario generale della Cgil, Maurizio Strazzullo -, ora chiediamo che si aprano rapidamente sia il tavolo regionale che quello locale per la cabina di regia. E' necessario, infatti, aprire un confronto rispetto alle azioni da mettere in campo per cogliere, in tempi rapidi, le opportunità date dagli investimenti infrastrutturali indispensabili per ridare competitività al territorio, consolidare e attirare attività industriali e rivalutare la portualità, volano di sviluppo anche per turismo e commercio».
(g.corsi)
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