Sicurezza
«Speriamo di sorprendervi»
Giannini: sì al reddito minimo garantito, no ai tagli alla cultura
LIVORNO. «Speriamo di sorprendere coma la piccola (e di sinistra) Ddr ai mondiali del ’74». È l’auspicio di Lamberto Giannini in lizza con “Sì Toscana a Sinistra” e il fronte filo-Fattori. L’ex consigliere di Sel, nel giardino interno del bar Civili, si affida al paragone con la nazionale della Germania Est vittoriosa nello storico derby contro la grande Germania Ovest, in cui il Pd di Renzi e Rossi veste la maglia avversaria.
Punti cardine del lungo monologo la Vertenza Livorno e l’istituzione di una commissione anticrisi, il patto di stabilità come freno alla volontà politica, la questione rifiuti, la sanità al collasso (la psichiatria in particolare) e la disabilità dopo la chiusura degli Opg, i mancati fondi alla cultura, il decadimento del Porto e il libero accesso al mare, l’istruzione pubblica e l’università, l’educazione, l’introduzione della tassa patrimoniale, il no alla legge Saccardi e il sì al reddito minimo garantito. In caso di ballottaggio il professore non dà alcuna indicazione al voto: «Non ci sono alternative di sinistra, solo la Destra e il Pd». E per Buongiorno Livorno, che non si è schierata con “Sì” per queste elezioni, Giannini spende un “mai dire mai”.
Matteo Scardigli
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