Il Tirreno

Livorno

M5S: «Spintonati e presi a calci» Caos in consiglio comunale a Pisa

M5S: «Spintonati e presi a calci» Caos in consiglio comunale a Pisa

Anche i Cinque Stelle livornesi presenti alla protesta nata dal no alla richiesta del question time sulla gara regionale per il gestore dei rifiuti. Intervengono vigili e polizia. Filippeschi: «Una sceneggiata»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tre consiglieri del Movimento 5 stelle di Pisa si sono incatenati ieri pomeriggio alla sedia del sindaco ed a quelle degli assessori, nella sala Regia di palazzo Gambacorti, per protestare contro la decisione del presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto, di non inserire nell’agenda dei lavori un question time da loro proposto sul tema dei rifiuti.

Per riportare la situazione alla normalità sono intervenuti gli agenti della polizia municipale che sempre presidiano lo svolgimento delle assemblee: ne è seguita una discussione piuttosto accesa durante la quale i pentastellati sostengono di essere stati malmenati; al contrario, il sindaco pisano Marco Filippeschi ha parlato di «sceneggiata: questo non diventi un precedente».

La manifestazione era stata annunciata e l’argomento era la gara regionale sul gestore dei rifiuti, un bando del valore di circa 7 miliardi di euro che secondo i grillini «deciderà il futuro per i prossimi venti anni della nostra amministrazione». Tema che sta molto a cuore anche ai Cinque Stelle livornesi e c’erano alcuni esponenti del movimento di Livorno a seguire i lavori del consiglio a Pisa.

Quando aveva saputo che il question time era stato respinto, la capogruppo pentastellata pisana Valeria Antoni aveva chiesto un incontro al prefetto Attilio Visconti (avvenuto ieri mattina) per chiedere che «in futuro ci sia il massimo rispetto delle regole». Dal canto suo, Del Torto ha motivato che non c’erano i requisiti di urgenza richiesti per il question time: una formula che in consiglio comunale ha la precedenza su tutti gli altri tipi di dibattito, ma che è molto limitata nei tempi di svolgimento. Il presidente riteneva più corretto l’uso dello strumento dell’interpellanza. Così Antoni, Elisabetta Zuccaro e Gianfranco Mannini (i tre eletti a Pisa per il M5S) in apertura dei lavori si sono imbavagliati e legati agli scranni della giunta. Secondo Antoni era «una forma di resistenza civile non violenta: in due anni di consiglio comunale abbiamo visto occupazioni e proteste di tutti i tipi, ma mai è stata usata la forza pubblica contro nessuno». La capogruppo dichiara che «per la prima volta il presidente del consiglio ha chiesto l’intervento della polizia municipale per “liberare” i banchi: per fare ciò gli agenti hanno spintonato e preso a calci», dicono le due donne M5S. Sono state chiamate le forze dell’ordine: sono arrivati anche carabinieri e polizia, ma il consiglio è ripreso quasi subito con Filippeschi che ha precisato di condividere la scelta di Del Torto.

Il sindaco pisano ha spiegato: «Io rispondo a tutti, ma secondo le regole del consiglio». Così ha deciso di fare una comunicazione ai consiglieri sulla gara per il gestore dei rifiuti. Il Pd, in una nota, ha descritto l’episodio come «una gazzarra, una provocazione costruita ad arte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web