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Troppe assenze così salta l’assemblea dei sindaci
LIVORNO. Si è risolta in un nulla di fatto l'assemblea dei sindaci che avrebbe dovuto svolgersi in Provincia: le troppe assenze tra i banchi della sala consiliare ne hanno di fatto impedito l'attuazio...
LIVORNO. Si è risolta in un nulla di fatto l'assemblea dei sindaci che avrebbe dovuto svolgersi in Provincia: le troppe assenze tra i banchi della sala consiliare ne hanno di fatto impedito l'attuazione, costringendo il presidente Alessandro Franchi a rimandare. Nonostante i sindaci presenti fossero solo 6 su 20, Franchi compreso, hanno pesato soprattutto le assenze di Filippo Nogarin e di Massimo Giuliani, entrambe dovute: Livorno e Piombino da soli, infatti, rappresentano più del 50% della popolazione provinciale, a fronte di un regolamento che non prevede solo un minimo di rappresentanti in aula, ma anche un minimo di abitanti rappresentati, 167.625 per l'esattezza.
Ecco che anche se fossero stati presenti tutti gli altri 18 comuni della provincia, il numero dei cittadini rappresentati sarebbe stato insufficiente allo svolgimento dell'assemblea, la cui prima seduta non è delegabile.
«Mi rivolgo ai sindaci affinché capiscano l'importanza della loro presenza – ha detto il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi – abbiamo bisogno di riunirci al più presto per approvare definitivamente lo statuto, in modo che si possano attivare percorsi importanti, in primis quello dell'assegnazione delle deleghe ai consiglieri provinciali. Senza contare – ha concluso – che potremmo cominciare la discussione sul trasferimento di parte del personale della Provincia ai vari Comuni».
Maria Giorgia Corolini
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