Gioco
Ispezione nel deposito Ctt sequestrati quattro bus
Indagine della Procura sulla sicurezza: tra i veicoli stoppati c’è uno scuolabus Il presidente: «Alcuni mezzi erano già fermi, aspettiamo di conoscere gli atti»
LIVORNO. Quattro autobus del Ctt sono stati posti sotto sequestro dopo un’ispezione che ha visto impegnati carabinieri e polizia stradale all’interno del deposito ex Atl di via Meyer.
È accaduto martedì pomeriggio: a quanto risulta, a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica, militari e agenti si sono presentati - accompagnati da alcuni tecnici della motorizzazione di Grosseto - nella sede dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico per effettuare un sopralluogo. In tutto una decina di persone, tra tecnici e rappresentanti delle forze dell’ordine in borghese: sono arrivati nel deposito con in mano una lista di mezzi da controllare e sono rimasti all’interno del sito per parecchie ore, dalle 15.30 fino quasi alle 19.
Come confermato ieri mattina dagli stessi vertici del Ctt contattati dal Tirreno, al termine dei controlli sulla sicurezza sono stati fermati quattro mezzi: tre autobus e anche uno scuolabus che di solito circola in città. Perché? «Stiamo aspettando il verbale e le contestazioni», premette il presidente del Ctt, Andrea Zavanella. «Alcuni dei mezzi bloccati – riferisce – erano già fermi nel piazzale in attesa della revisione e di una valutazione tecnica. Volevamo capire, insomma, se con i nuovi mezzi (quelli inaugurati pochi giorni fa alla Terrazza Mascagni, ndr), sarebbero stati ancora necessari».
«Per ora – taglia corto il presidente – non ci sono state ripercussioni sul servizio. Attendiamo che ci vengano comunicate le risultanze di questi controlli per capire se ci sono problemi rispetto al tema delle manutenzioni e delle revisioni».
E ripete: «A oggi ciò che sappiamo è che quattro mezzi, alcuni dei quali già fermi, sono stati ritenuti, non idonei a circolare in quelle condizioni. In un caso ci è stato segnalato, ad esempio, un problema legato all’intensità dell’illuminazione. Ma aspettiamo di vedere le contestazioni formali, che arriveranno nei prossimi giorni».
Il presidente Zavanella, che ieri ha partecipato a una serie di riunioni fiume in azienda, ha aggiunto solo che «non c’era mai stata un’ispezione come questa», che «evidentemente c’è un’inchiesta in corso» e che «abbiamo notato solo che l’autorità giudiziaria di Livorno, per fare i controlli, ha deciso di avvalersi dei tecnici della motorizzazione di Grosseto».
All’interno e intorno al Ctt il clima è teso ormai da tempo. E per il momento non è escluso che la Procura della Repubblica e le forze dell’ordine si siano mossi proprio sulla base di alcuni esposti legati riguardanti anche la sicurezza del parco mezzi.
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