Gioco
C’è una trattativa in corso per rilevare People Care
Il negoziato con un colosso dei call center è seguito direttamente da Mise e Regione Decisiva la commessa pubblica annunciata da Rossi, prossima settimana tavolo a Roma
LIVORNO. Una premessa doverosa: a 24 giorni dalla scadenza del contratto con Seat e dalla chiusura annunciata di People Care, sarebbe un errore creare false illusioni. La notizia però, qualche speranza non può non destarla, nei 350 dipendenti a tempo indeterminato del call center di Guasticce. Perché, ciò che finora è stato un auspicio o al massimo un rumor, adesso è confermato in maniera ufficiale: c’è una trattativa in corso per rilevare l’azienda, e con essa la commessa di Pagine Gialle e i 350 lavoratori.
Lo conferma, a denti strettissimi, l’assessore alle attività produttive della Regione Gianfranco Simoncini. La trattativa è seguita dal Mise ma anche da Firenze. Da dove - conferma Simoncini - è stato fatto presente a questo soggetto gli strumenti che la Regione Toscana mette a disposizione a livello di incentivi per i lavoratori in mobilità, che per territori come quello di Livorno, vanno anche a sommarsi a quelli nazionali.
Simoncini non dice di più. Ma si sa che la società interessata ha chiesto a Contacta i libri contabili di People Care con l’obiettivo di verificare i conti.
La strada è ancora lunga, ma ci sono diversi elementi che fanno sperare. A partire dal fatto che Seat non si sia ancora messa alla ricerca di un nuovo partner a cui affidare i servizi gestiti da Guasticce che il 31 maggio rischiano di restare senza voce. E che ancora la scorsa settimana il suo management abbia confermato al prefetto Costantino la piena disponibilità a restare dalle nostre parti.
Chi è questo soggetto? Come abbiamo scritto più volte è uno tra Almaviva e Call & Call, colossi del settore ognuno dei quali di recente alle prese conqualche problemuccio. Il primo è un player di livello internazionale, finito alla ribalta delle cronache sindacali meno di un mese fa per aver concluso un contratto di solidarietà (con picchi del 45% a Roma e Palermo) per i suoi dipendenti: l’alternativa sarebbe stata 1200 lettere di licenziamento. Call & Call invece, di proprietà della famiglia Costamagna, 2500 dipendenti e 57 milioni di fatturato, è finito appena due settimane fa nel mirino dei sindacati per l’intenzione di mandare a casa 186 persone al call center di Cinisello Balsamo e nel frattempo assumerne altre fra Roma e la Calabria approfittando delle agevolazioni previste dalle nuove norme inserite nel Jobs act.
Perché due grosse aziende - che stanno attraversando i marosi della crisi e di un settore pieno di problemi - dovrebbero venire a Guasticce? Perché troverebbero la commessa di Seat e probabilmente quella commessa pubblica annunciata dal governatore Rossi due settimane fa. Che diventa decisiva, vista l’intenzione di Seat di restare ma di ridurre i volumi e i costi. «Lasceranno il 1240, ma ridurranno l’892424 - spiega Iuri Nassi, Cisl -. Significa il 30% di volumi in meno. E allora è chiaro che diventerebbe un problema subentrare ritrovandosi 350 dipendenti e lavoro solo per 250».
Se queste sono le indiscrezioni, i 350 dipendenti fissi di People Care guardano il calendario e vivono nell’ansia davanti al silenzio. «Il tempo stringe, il 14 maggio saremo a Roma per un presidio sotto al ministero e venerdì ci incontreremo per la prima volta al tavolo distaccato istituito a Collesalvetti- dice Filippo Bellandi, Rsu Cgil -. Tuttavia speriamo di ricevere finalmente la convocazione al tavolo». Che a questo punto dovrebbe arrivare ad ore, come confermava ieri sera l’assessore Simoncini. «Ho parlato mezzora fa col Mise - spiegava ieri attorno alle 19 l’assessore -. Domattina (stamani, ndr) o al massimo venerdì partirà la convocazione del tavolo per la prossima settimana, in modo da poter dare un’informazione completa sui lavori in corso ai rappresentanti dei lavoratori».
@giucorsi
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