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“Il senso del ridicolo” ecco il primo festival su satira e umorismo

“Il senso del ridicolo” ecco il primo festival su satira e umorismo

LIVORNO. Che cosa si nasconde dietro a una risata? Quali sono i meccanismi della comicità? Cosa rende la satira uno strumento così potente nell'interazione umana? A queste domande proverà a...

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LIVORNO. Che cosa si nasconde dietro a una risata? Quali sono i meccanismi della comicità? Cosa rende la satira uno strumento così potente nell'interazione umana? A queste domande proverà a rispondere il primo Festival dell'Umorismo, promosso dalla Fondazione Livorno e dal Comune (col patrocinio della Regione). L'appuntamento è dal 25 al 27 settembre, e alternerà incontri e spettacoli, spunti di divertimento e di riflessione: scrittori, filosofi, psicanalisti, antropologi e ovviamente comici si interrogheranno sul significato dell'umorismo e della satira.

Luciano Barsotti parla di «un’avventura che chiama a raccolta tutta la città. L'idea - racconta il presidente della Fondazione Livorno - è nata col contributo di diverse associazioni, in primis gli Amici dei Musei. Abbiamo optato per un festival perché è un format di successo, speriamo che attiri visitatori da tutta Italia».

A curare la kermesse sarà Giulia Cogoli, che per anni ha diretto il Festival della Mente di Sarzana e poi quello dei Dialoghi sull'Uomo a Pistoia. «Un festival culturale - spiega Cogoli - è un fenomeno innovativo, capace di cambiare la città che lo ospita. È un momento speciale in cui si condividono idee e valori, perciò chiediamo a Livorno di abbracciare l'iniziativa fin dalla preparazione».

Il tema dell'umorismo non è casuale. Lo conferma Stefano Bartezzaghi, scrittore, saggista, docente all'università Iulm e direttore artistico dell'evento: «Fin dalla sua esistenza l'uomo si interroga sulle dinamiche della risata, ma il fenomeno è ancora oggi misterioso e merita di essere approfondito. Livorno - continua Bartezzaghi - è la città perfetta per il primo festival sul tema, visto che ha una grande tradizione di satira e avanspettacolo». Serafino Fasulo conferma l'impegno concreto dell'amministrazione: «Metteremo a disposizione le strutture - spiega l'assessore alla cultura - e un gruppo di lavoro di 30-40 persone. Stiamo investendo molto sui giovani, per questo condividiamo la scelta della Fondazione di coinvolgere anche le scuole ».

Il programma del festival, che per la sua prima edizione è intitolato "Il senso del ridicolo", sarà svelato a luglio, e la location sarà il quartiere Venezia. Bartezzaghi anticipa solo la presenza di «ospiti di livello nazionale e qualcosa in più», ma c'è anche la volontà di lasciare spazio alle realtà locali. Il logo della kermesse è una buccia di banana: gag fondamentale dell'umorismo, ma anche simbolo dell'errore che ci porta a scivolare e a far nascere una risata spontanea. La speranza degli organizzatori è che l'evento sia un'opportunità per tutto il settore ricettivo livornese: con le associazioni di categoria saranno studiate convenzioni con albergatori, ristoratori e commercianti.

Giorgio Carlini

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