Gioco
Guerra alla sosta "mordi e fuggi"
Cinque interventi in tre ore, la prima rimozione in via Calzabigi. Parte la campagna della polizia municipale contro la sosta selvaggia. La pattuglia dei vigili urbani in servizio in tandem con il carro attrezzi
LIVORNO. Auto in sosta sul marciapiede? Ahi! Ahi! Ahi! Ormai sono lontani i tempi della sosta mordi e fuggi in zone dove c’è il divieto. I vigili non perdonano. Basta guardare i dati delle prime rimozioni: 5 interventi in tre ore. È partito infatti ieri pomeriggio il servizio della polizia municipale che prevede la rimozione forzata immediata dei veicoli parcheggiati su marciapiedi, aree riservate ai bus, corsie preferenziali e così via. Nell’arco temporale che va dalle 15 alle 18.30, gli agenti hanno rimosso due auto e pizzicato altri tre conducenti che però sono riusciti a intercettare al volo la pattuglia della municipale e quindi a riprendere l’auto, pagando una sanzione di 40 euro, cosa di gran lunga inferiore al disagio che si sarebbe creato con la rimozione vera e propria.
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La pattuglia della polizia municipale, scortata dal carro attrezzi, è partita dal comando di piazza del Municipio e per prima cosa s’è dedicata al centro, a partire da via Cairoli, via Ricasoli e a un tratto di corso Amedeo, fino poi a rientrare in via Marradi. Quest’ultima è una delle strade considerate più a rischio dai vigili per la presenza di negozi e della corsia preferenziale. Da lì gli agenti hanno percorso via Calzabigi ed è lì che i vigili hanno trovato tre auto in divieto di sosta, tutte sul marciapiede. A quel punto, è scattata la rimozione. Nel mirino una Punto e una Cinquecento, la prima proprio sotto la fermata del bus e la seconda un po’ più avanti. Le auto sono state caricate sul carroattrezzi, una alla volta, e portate in officina. Quando il viaggio della municipale è ripreso, sempre da via Calzabigi, è spuntata un’altra vettura. Ma in questo caso il conducente è stato fortunato: è riuscito a tornare all’auto in tempo per evitare la rimozione vera e propria. Se l’è cavata con una “piccola” sanzione e un grande sollievo.
Stessa “buona” sorte per altri due conducenti, che invece avevano parcheggiato più vicino al mare. Il pattugliamento della polizia municipale, infatti, è proseguito verso via Montebello, via dei Funaioli e poi via Meyer e viale Italia.
Ed ecco che lì, all’angolo con il lungomare, spunta una Smart parcheggiata in curva, proprio all’intersezione tra le due strade. Agli agenti della polizia municipale, coordinati dalla dirigente Michela Pedini, non sfugge la “scatoletta” in divieto. Ma il proprietario è svelto a rendersi conto del rischio e a riprendersi l’auto. Esattamente come un altro cittadino, che “sbuccia” la rimozione sul viale Italia, andando verso la terrazza, lato marciapiede.
Malumori, commenti e sospiri di sollievo tra i cittadini che hanno assistito al nuovo servizio della municipale (che prosegue oggi e nei prossimi giorni). Se da un lato c’è qualche commerciante che storce il muso «perché così si scoraggiano i clienti», in tanti incoraggiano i vigili, schierandosi contro la sosta selvaggia.
Soddisfatto l’assessore al traffico, Giovanni Gordiani: «Lo scopo del servizio deve essere deterrente: non è tollerabile vedere divieti di sosta e corsie preferenziali occupate. Vorrei che così si arrivasse al un rispetto naturale delle regole, senza che ci sia bisogno di ricorrere alla sanzione altrimenti non è pensabile raggiungere la mobilità sostenibile. Rispettare le regole del resto è gratis».
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