Gioco
E' morto Manlio Pepe, colonna del blues labronico
Il chitarrista e bassista era malato da tempo: aveva 64 anni. Di lui si ricorda la grande stagione con i Blues Harbour
LIVORNO. E’ morto questa mattina, martedì 5 maggio, in una stanza del reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno dove era ricoverato, Manlio Pepe, 64 anni, uno dei più noti musicisti livornesi, quello che per più di trent’anni ha rappresentato un’autentica pietra miliare del blues labronico. Manlio, un grande musicista che, forse per il carattere abbastanza schivo, faceva parlare soprattutto la sua musica invece di fare troppi discorsi, è stato il bassista dei Blues Harbour (il “porto del blues), il gruppo che oltre a Manlio poteva contare sulla grande armonica di Mimmo “Wild” Mollica e sulla voce di Johnny Salani, e che oltre ad essere uno dei favoriti del pubblico livornese, ha calcato per molti anni i più importanti palcoscenici della scena blues italiana, suonando insieme a personaggi del calibro di Tolo Marton e altri ancora.
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Il gruppo, attivo dal 1981, si sciolse nel 1994, ma la sua carriera di musicista proseguì in tutti questi anni suonando sempre blues con altre formazioni, anche col fratello Claudio, anche lui chitarrista. Ultimamente Manlio si esibiva in trio al basso & voce con Danny Bronzini, chitarra & voce, ed Enrico Cecconi alla batteria, ma anche con altri musicisti, improvvisando applauditissimi concerti nei club e nelle cantine livornesi. Poi il male che lo ha colpito, e che non gli ha dato scampo, anche se Manlio,fedele a quella che per lui è stata una sorta di missione, ha cercato di suonare fino all’ultimo insieme ai suoi amici musicisti. La data dei funerali sarà comunicata a breve.
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