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Livorno

«Ci fanno dispetti, così non lavoro»

«Ci fanno dispetti, così non lavoro»

L’sos del titolare del bar La Strega: «Ho presentato tre denunce per danni»

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LIVORNO. «Ci fanno dispetti in continuazione: quindici giorni fa ci hanno rotto l’insegna del bar e poi hanno rubato la telecamera di sicurezza. A gennaio mi hanno staccato la corrente e ho dovuto buttare tutto il cibo contenuto in due congelatori e nei frigo: un danno enorme. Per non parlare delle frequenti secchiate di acqua e non solo che cadono dall’alto: così non si può andare avanti, io chiedo solo di poter lavorare in pace».

È un fiume in piena Alessandro Giusto, 25 anni, giovane gestore del bar La Strega in via della Madonna, più volte oggetto di esposti e proteste da parte dei residenti che accusano il locale di essere fonte di schiamazzi. Nelle scorse settimane, per questi motivi, al locale è stata sospesa la licenza: una decisione della questura, che ha applicato una delle massime sanzioni. Una settimana fa, inoltre, sempre fuori dal locale c’era stato un intervento della polizia e dei vigili, anche in questo caso per caos di notte.

Il gestore del bar si difende così: «Quando ci hanno chiusi c’era stata una rissa, ma in via Buia, che è la strada parallela alla nostra. Noi non c’entravamo nulla. Quanto all’intervento della polizia la scorsa settimana, non è successo nulla, c’era solo gente che parlava, appoggiata sulla spalletta del bar. Noi diciamo sempre ai nostri clienti di fare piano e abbassare la voce, ma se sostano per strada cosa possiamo fare? Fortunatamente il locale è ben avviato. E con i permessi siamo in regola. Non ci hanno neanche voluto dare la licenza per mettere i tavoli fuori. Siamo stufi, e non escludiamo di fare dei passi legali contro i residenti che ci perseguitano».

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di Redazione web