Sicurezza
Le compravendite tornano a crescere
Dopo 5 anni consecutivi di cali i notai hanno registrato 52 rogiti in più. Gabetti e Tecnocasa: merito del calo dei prezzi
LIVORNO. Nel 2014 nella città di Livorno i notai hanno registrato cinquantadue compravendite in più rispetto a quelle del 2013. Praticamente un rogito in più a settimana. Per parlare di ripresa ci vorranno numeri assai più importanti, ma forse una piccola ripartenza c’è davvero.
E i primi quattro mesi del 2015 - almeno secondo le impressioni di molti operatori immobiliari - sarebbe sulla stessa onda.
Intanto partiamo dai dati ufficiali, quelli forniti dall’Agenzia del Territorio (l’ex Catasto) sulle compravendite del 2014: per la prima volta, dopo cinque anni di calo consecutivi, la lancetta torna a guardare all’insù. E’ già qualcosa per un mercato piombato in depressione, non solo nei prezzi - siamo al 30 per cento in meno rispetto al 2010, quando la crisi era già esplosa - ma anche nelle compravendite. Basta guardare il grafico qua accanto per avere un’idea: nel 2004 furono fatti 2714 rogiti, praticamente se ne firmavano undici al giorno (esclusi sabato e domenica). Dieci anni dopo ci si è fermati a 1257, meno della metà, una media di 5 case vendute al giorno.
Insomma la crisi è ben lontana dal finire, ma un passettino in avanti è stato fatto rispetto al 2013 che a questo punto potrebbe essere incoronato (toccando ferro) come l’annus horribilis del mattone livornese con i suoi 1225 rogiti. In percentuale significa un più 2.6% sul 2013. Rispetto agli altri capoluoghi toscani siamo ben lontani da Prato (in ripresa del 21%), Firenze (del 13%) e Pistoia (10%).
Secondo gli operatori sono due gli elementi che hanno fatto invertire il trend, oltre al fatto che prima o poi il fondo del barile andava toccato. Il primo: un calo dei prezzi sull’anno precedente di un ulteriore 5.5%, secondo il dato fornito dall’Ufficio Studi Tecnocasa. Molti proprietari intenzionati a vendere non saranno contenti di sentirsi ripetere questo ritornello ma ormai ridurre il prezzo (e di tanto se il riferimento è all’intervallo degli anni 2006-2008) è l’unico modo per vendere. «Dopo anni di resistenze, in tanti hanno capito che è opportuno riportare la propria richiesta in linea col mercato - conferma Giovanni Massari, titolare di Gabetti Livorno -. E’ una tendenza che nel 2014 si è pian piano affermata e che si sta confermando in questi primi quattro mesi del 2015. Molti proprietari ci chiamano e anziché dirci il prezzo a cui vorrebbero vendere, ci chiedono il prezzo a cui si può vendere. E’ un atteggiamento diverso, che può portare a ridurre i tempi di vendita a poche settimane anziché a sei, sette mesi alla fine dei quali spesso si decide di scendere».
Ma non è solo il calo dei prezzi ad aver fatto invertire la rotta al mercato. L’altro elemento determinante è la ripartenza dei mutui. In quest’ottica Livorno è un po’ attardata rispetto al resto della Toscana, dove la crescita dei mutui ha registrato un più 25%, mentre qui i volumi erogati (48,3 milioni di euro) hanno registrato una variazione del 15,8%, come evidenzia Tecnocasa.
@giucorsi
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