Gioco
Emozioni e chitarra, Nigiotti sul palco di Gianna Nannini
"Nonostante fossi un po' intimidito dal personaggio, la avvicinai, le detti il demo con le mie canzoni e le chiesi la possibilità di aprire i concerti"
LIVORNO. «Sarà una bella sfida: dovrò esibirmi davanti a migliaia di persone, sul palco, solo io e la mia chitarra». Non sembra per niente intimorito Enrico Nigiotti, il cantautore livornese che dopo un rocambolesco passato di opportunità e abbandoni è tornato alla ribalta grazie a un contratto discografico con la Universal Music Italia e alla partecipazione al Festival di Sanremo dello scorso febbraio. Proprio in questi giorni l'ex bello e dannato di Amici di Maria De Filippi aprirà il tour della piccola grande dea del rock italiano, Gianna Nannini – primo ed unico caso nella carriera dell'energica cantautrice toscana – cantando alcune canzoni del proprio disco, “Qualcosa da decidere”.«L'ho incontrata per la prima volta prima del Festival, alla Feltrinelli di Milano: lei era lì per promuovere il nuovo disco – racconta Nigiotti – e nonostante fossi un po' intimidito dal personaggio, la avvicinai, le detti il demo con le mie canzoni e le chiesi la possibilità di aprire i concerti».
Un gesto che a molti potrà sembrare audace, forse addirittura pretenzioso: «A dire la verità non ci speravo nemmeno io, e invece dopo qualche giorno arrivò il suo sì». Stasera, al Mandela Forum di Firenze, “Hitalia.Rocks” prenderà il via ufficialmente, e i biglietti sono già esauriti da un paio di mesi: «Gianna è fortissima, lei e Vasco Rossi sono l'emblema del rock italiano – osserva Enrico – per me è quindi un grandissimo onore precederla sul palco. E poi è la prima tournée seria che faccio, so già che sarà l'esperienza più emozionante di tutta una vita, quella che davvero mi resterà dentro e mi farà crescere».
Nigiotti è abituato al palco, e non solo per Sanremo: dopo la fine di Amici, ha girato l'Italia insieme ai compagni-concorrenti nel tour promozionale del talent Mediaset: «Ma non è affatto la stessa cosa, stare su questo palco, questa volta, avrà il valore di 30 anni di carriera». Già, anche perché come ricorda lui stesso, «suonare davanti a un pubblico che non è il tuo, che non è lì per te, è ancora più difficile». E poi c'è Gianna, che al di là dell'irriverenza ostentata e della sfrontatezza apparente è una dal cuore tenero. «A Sanremo – racconta Nigiotti – prima dello scontro con Giovanni Caccamo, mi chiamò e mi disse: “vai, e torna vincitore”. Anche dopo, quando fui eliminato, fu davvero carina: mi fece un sacco di complimenti e mi rassicurò». Intanto in quel di Sondrio, nel piccolo comune di Morbegno, quella che gli addetti ai lavori chiamano “data zero” si è già consumata sabato sera, in mezzo agli applausi: «Grazie per la vostra accoglienza, la sento sulla pelle e la vivo dentro al cuore», ha scritto Enrico su Instagram.
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