La protesta
«Per il Pd ero troppo a sinistra ora mi sento a casa»
LIVORNO. «Il Pd è schiacciato su Renzi: impossibile qualunque dissenso, già quando ero al suo interno mi dicevano che ero troppo di sinistra, ora mi sento finalmente a casa». Parla così l'ex...
LIVORNO. «Il Pd è schiacciato su Renzi: impossibile qualunque dissenso, già quando ero al suo interno mi dicevano che ero troppo di sinistra, ora mi sento finalmente a casa». Parla così l'ex candidata alla segreteria comunale del Pd Oriana Rossi all’incontro organizzato per lanciare la sua candidatura alle elezioni regionali, in quota “Sì, Toscana a sinistra”, la lista a sostegno di Fattori.
Tra i temi clou il reddito minimo garantito, l'obiettivo rifiuti zero, il sostegno al lavoro, una sanità pubblica e vicina ai cittadini, ma soprattutto la lotta al dominio dell'area metropolitana di Firenze: «Ormai tutti i finanziamenti finiscono lì, ma la Toscana è anche altro, e la nostra provincia ha un grande bisogno di investimenti pubblici e risorse ad hoc». Un esempio? La valorizzazione della vocazione aeroportuale e interportuale di Pisa e di Livorno, come «grandi occasione di sviluppo e lavoro». Poi l'industria hi-tec e quella sostenibile, lo sviluppo di una filiera di riciclo dei rifiuti, la lotta per l'acqua pubblica, le politiche per le donne. E un'attenzione particolare ai giovani: «Mi piacerebbe far tornare indietro quelli che sono andati via, la ricostruzione del nostro territorio deve passare anche dalla valorizzazione delle sue intelligente migliori». Infine una stoccata: “Il dialogo con i sindacati è fondamentale, dobbiamo rafforzarlo. Rossi? A Rosignano ha scelto una strategia tanto cara a Renzi e ha preferito incontrare i lavoratori della Solvay grazie all'intermediazione dei datori di lavoro». “I dati dei suoi sondaggi- conclude – indicano che c'è un nucleo di elettori di sinistra, dato al 10%, che potrebbe riservare sorprese».
Maria Giorgia Corolini
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