Il Tirreno

Livorno

«Disabili fuori dalla festa» È polemica sulla Fortezza

di Giorgio Carlini
 «Disabili fuori dalla festa» È polemica sulla Fortezza

La denuncia di Alessandro Franchi, che si sposta su una sedia a rotelle «L'accesso alla struttura non è garantito, come invece stabilisce la legge»

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LIVORNO. Da venerdì a questa sera in Fortezza Vecchia sarà data "una possibilità alla pace", ma non ai disabili.

È questo il senso della lettera scritta da Alessandro Franchi, livornese che si sposta su una sedia a ruote, e rilanciata su Facebook da Claudio Rigolo, presidente dell'associazione Sport Insieme Livorno.

Il riferimento è alla tre giorni di feste, spettacoli, attività culturali e benefiche dal titolo "Diamo una possibilità alla pace": l'evento, organizzato con la collaborazione dell'Autorità Portuale (che gestisce la Fortezza) e il coordinamento di Arci Livorno, prevede musica dal vivo, mercatini, spazi per la ristorazione e aree dedicate ai più piccoli.

C'è un aspetto però che fa discutere, ed è la scelta di una location che, per quanto affascinante, rischia di tagliare fuori parte dei cittadini.

«Si usa la Fortezza come luogo di accoglienza o sede di eventi - scrive a questo proposito Alessandro - senza tener conto del fatto che l'accesso alla struttura non è garantito, come stabilito dalla legge, alle persone con disabilità. Questo - aggiunge - avviene nonostante la promessa degli assessori competenti di prestare la massima attenzione allo spiacevole fenomeno delle barriere architettoniche».

Alessandro definisce "ridicolo" il "tentativo di far passare come accessibile un percorso con pendenze improponibili, che superano del doppio quelle stabilite per legge, lastricati pericolosi per le carrozzine e tavole di legno traballanti che raccordano solai a quote diverse". "Orgogliosi che a Livorno siano organizzati eventi di tale importanza sociale e culturale - conclude Alessandro riferendosi all'iniziativa per la pace - le persone disabili di questa città ringraziano e aspettano fuori, umiliate e arrabbiate".

Va detto che una costruzione medievale del XVI secolo come la Fortezza Vecchia è difficile da rendere completamente accessibile per chi si muove su una sedia a ruote. Eppure basterebbero dei piccoli accorgimenti (come delle rampe solide e ben fissate a terra) per migliorarne la fruibilità e superare almeno in parte le barriere architettoniche "naturali". Se la Fortezza è un edificio storico, inoltre, lo stesso non si può dire per il ponte mobile che la collegherà alla terraferma da via San Giovanni: l'impianto non è ancora in funzione, ma quando lo sarà ripresenterà gli stessi problemi di accessibilità, dato che per raggiungerlo sono presenti una discesa senza corrimano e alcuni scalini.

@carlinigiorgio

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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