Il Tirreno

Livorno

Pci, Kafka e Topolino è la mostra dell’editore militante

di Dario Serpan
Pci, Kafka e Topolino è la mostra dell’editore militante

Livorno, alla Biblioteca Labronica omaggio a Franco Antonicelli: politico e uomo di cultura legato a Livorno e alla Compagnia Portuali

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LIVORNO. «Franco Antonicelli è stato il primo a pubblicare in Italia, negli anni ’30 del secolo scorso, gli album di Topolino di Walt Disney. Sempre per primo, ha fatto uscire nel nostro paese libri come “Moby Dick” di Hermann Melville, “Il processo” di Franz Kafka, “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain e tanti altri. Il suo grande patrimonio culturale arricchisce la città di Livorno ed è auspicabile che venga studiato e valorizzato ulteriormente». Parole del professor Giancarlo Bertoncini, che insieme a Lorenzo Greco ha collaborato alla realizzazione della mostra intitolata “Franco Antonicelli: il politico e l’uomo di cultura”, in corso alla Biblioteca Labronica di Villa Fabbricotti.

È organizzata dal Comune di Livorno, con la partecipazione della Coop. Itinera, e durerà fino al 16 maggio. Franco Antonicelli è stato tante cose assieme: nato a Voghera nel 1902 e morto a Torino nel 1974, in vita ha vestito i panni del politico antifascista, dell’editore, del letterato e poi saggista, poeta e collezionista. Aveva un debole per Livorno, dove non visse mai, ma capitò più volte durante la sua vita, sviluppando un legame con la Compagnia Portuali che lo portò nel 1967 a inaugurare l’omonima biblioteca. Dopo la sua morte, la famiglia donò proprio alla Biblioteca della Compagnia Portuali gran parte del suo archivio storico e della sua collezione (composta da oltre 20mila volumi), per la cui valorizzazione sorse la Fondazione Antonicelli.

A questa, Paolo Virzi dedicò nel decennale della morte (nel 1984) un documentario dal titolo “Una proposta di cultura”, che viene proiettato per tutta la durata della mostra nella sala conferenze della Biblioteca Labronica. L’esposizione, attraverso, libri, documenti, disegni, lettere e fotografie appartenuti a Franco Antonicelli, documenta la sua molteplice attività. Divisa in due sezioni, la mostra punta l’attenzione sugli aspetti poliedrici della sua persona, scissa in interessi e capacità diverse nonostante il fine comune: una “pratica della libertà” che lo portò tutta la vita a insegnare, scrivere, pubblicare, fotografare, disegnare, raccontare e promuovere i valori liberali che contraddistinsero la politica e la cultura italiana dagli anni ‘20 agli anni ‘70 del secolo scorso. Antifascista e condannato al confino, presidente del Cnl piemontese, Antonicelli fu eletto senatore nel Pci-Psiup nel 1968.

Come letterato si occupò principalmente di Pascoli, D’Annunzio, Gozzano. Fondò la casa editrice De Silva e fu anche direttore della collana di Frassinelli che per prima stampò in Italia le opere di Melville, Joyce, Kafka ed inoltre stampò per primo l’edizione italiana di Topolino di Walt Disney. Fu anche un appassionato collezionista di fotografie antiche e libri rari che sono presenti alla mostra.

«Antonicelli – racconta il professor Bertoncini – portò avanti anche una lunga collaborazione radiofonica con la Rai nel secondo dopoguerra (dal 1950 al 1966, ndr), svolgendo un lavoro importante di divulgazione culturale presso un ampio pubblico. Sapeva esporre opere di poesia e di prosa con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti». Nell’itinerario seguito dalla mostra, l’aspetto umano rimane di fondamentale importanza: a corredo dei documenti storici si trovano infatti fotografie, ricordi, cartoline e lettere, tutte testimonianze private dell’uomo Antonicelli, tra cui la corrispondenza epistolare con illustri contemporanei come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Cesare Pavese o Giorgio Caproni. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì (8.30 -19.20) e il sabato ( 8.30-13.20) fino al 16 maggio. Apertura straordinaria domenica 3 maggio dalle 17. Ingresso gratuito, per info: Biblioteca Labronica 0586- 824511, www.comune.livorno.it.

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