Gioco
«Da decenni Livorno non sa più accogliere»
LIVORNO. «La nuova amministrazione è fortemente impegnata nell'attività di rilancio turistico della città. Ma l'operazione non è facile, perché nel corso degli ultimi decenni Livorno ha perso le...
LIVORNO. «La nuova amministrazione è fortemente impegnata nell'attività di rilancio turistico della città. Ma l'operazione non è facile, perché nel corso degli ultimi decenni Livorno ha perso le capacità di accoglienza che aveva in passato». Ad affermarlo, nella duplice veste di "reggente" del teatro Goldoni e di responsabile dell'ufficio Turismo del Comune, è Paolo Demi, durante il convegno organizzato al villaggio Tuttovela.
Demi accoglie con piacere la proposta lanciata da Lusben e Autorità Portuale in merito a un tavolo per migliorare le capacità ricettive del territorio. «In ambito teatrale - sottolinea - c'è già un dialogo aperto per coinvolgere i visitatori in spettacoli di danza e musica classica, e ci sono ulteriori margini per lavorare insieme e far crescere la città». Una città che per Demi ha perso però «la caratterizzazione turistica che aveva in passato, assumendo una dimensione operaista e popolare». Poi aggiunge: «Quando ero responsabile del teatro estivo di villa Mimbelli, esperienza chiusa nel '94, l'amministrazione non fu in grado di gestire i rapporti con tre vicini, che arrivarono a presentare una denuncia per rumori molesti. La verità - conclude Demi - è che manca la volontà di sacrificare una piccola parte del proprio a vantaggio del bene comune. A Livorno il divertimento è bello solo quando è fuori da casa nostra».
(g.c.)
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