Il Tirreno

Livorno

Limoncino, la Provincia temporeggia

di Maria Giorgia Corolini
Limoncino, la Provincia temporeggia

Cannito incalza Franchi durante il consiglio: per ora, comunque, non è in vista nessuna autorizzazione

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LIVORNO. Niente di nuovo sul fronte provinciale per quanto riguarda la discarica del Limoncino: interpellato dal capogruppo di Alleanza Democratica Marco Cannito durante il Consiglio Provinciale tenutosi ieri pomeriggio, il presidente della Provincia Alessandro Franchi ha preso tempo e ha rinviato a data da destinarsi ogni decisione, sia in merito a nuove eventuali autorizzazioni, sia per quanto riguarda l'utilizzo della strada contesa fra gli abitanti della zona e i proprietari dell'ex cava, i cugini Bellabarba.

«Come intende muoversi la Provincia in merito alla discarica Monte La Poggia? State preparando una nuova autorizzazione? E come sarà ottemperata l'indicazione del giudice secondo la quale si dovranno ridurre i codici Cer da 106 a 1 (cioè, in pratica, la drastica riduzione delle tipologie di rifiuti ammessi in discarica, ndr)?». Queste le domande incalzanti contenute nell'interpellanza di Cannito, secondo il quale la giunta di Palazzo Granducale starebbe temporeggiando nella speranza che la patata bollente passi nelle mani della Regione Toscana.

Una riflessione, quella di Cannito, che nasce da una constatazione normativa: a causa del combinato disposto delle leggi regionali 61/2014 e 22/2015, infatti, le competenze riguardanti le autorizzazioni ambientali dovrebbero passare dalle Province alla Regione.

Per il presidente Franchi, però, la questione è un'altra: «Il punto è l'iter amministrativo: gli elaborati per il collaudo dei lavori finiti sono stati presentati appena un mese fa, a marzo, e finché il percorso non sarà concluso non potranno essere sciolti né il nodo della strada, né quello della riduzione dei codici. Al momento, dunque - prosegue il presidente - non stiamo valutando alcuna nuova autorizzazione: anzi, è probabile che quando arriveremo al momento di poterne concedere una nuova, le competenze saranno già passate in mano alla Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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