Il dolore
LE TAPPE
yyENTRO FINE MAGGIO Una trentina di famiglie che vivono nel blocco popolare della Chiccaia dovranno trasferirsi alla Padula. L’assessore al sociale ieri ha confermato che questi assegnatari hanno già...
yyENTRO FINE MAGGIO
Una trentina di famiglie che vivono nel blocco popolare della Chiccaia dovranno trasferirsi alla Padula. L’assessore al sociale ieri ha confermato che questi assegnatari hanno già visitato i nuovi alloggi e che lasceranno le vecchie case entro la fine di maggio
yy10 MAGGIO
Intanto, entro il 10 maggio (almeno questa è la previsione) dovrebbe essere completata, dopo i mille intoppi che si sono susseguiti negli anni, la costruzione dell’isolato Giardino, in Corea.
Seguiranno i tempi per i collaudi previsti dalla legge
yyENTRO IL 30 SETTEMBRE
Nelle nuove case popolari dell’isolato Giardino, in Corea, si trasferiranno 36 famiglie che oggi risiedono nel blocco della Chiccaia, a Shangai.
L’assessore al sociale, Ina Dhimgjini, ieri mattina ha riferito agli assegnatari di questi alloggi che potranno trasferirsi entro il 30 settembre. Sarà l’ultimo grande trasferimento dopo il trasloco degli inquilini che andranno alla Padula e dopo le assegnazioni che ci sono state negli anni dell’amministrazione Cosimi, quando sono stati spostati per primi i residenti dei piani bassi della Chiccaia (soprattutto gli alloggi al piano terra), allora giudicati ormai praticamente inagibili
yyOCCUPANTI SENZA TITOLO
Capitolo a parte per i cinque “storici” occupanti senza titolo, in pratica per coloro che hanno sfondato una casa popolare ormai molti anni fa: dopo i necessari accertamenti, dovrebbero essere spostati nelle case di risulta
yyCHI HA SFONDATO DI RECENTE
Lo stesso, ha spiegato l’assessore nel corso della riunione, non varrà per chi ha sfondato negli ultimi mesi le case già murate: in tutto sette famiglie che dovrebbero essere sgomberate
yyI PROPRIETARI
Nel blocco della Chiccaia vivono anche nove famiglie che negli anni passati hanno comprato l’alloggio popolare. «Seguiranno il percorso dell’equo indennizzo per espropriazione per pubblica utilità», ha spiegato Dhimgjini. Saranno fatte verifiche per capire se c’è la possibilità di percorsi diversi, come chiedono alcuni proprietari (ad esempio nuova casa popolare con pagamento del canone)
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