Il Tirreno

Livorno

Bus, scoppia la protesta ma i tagli rimangono

Corteo da via Meyer al municipio. Il sindaco incontra i sindacati a porte chiuse Il Comune conferma i 400.000 euro in meno e propone un tavolo sulla mobilità

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.

Il taglio da 400.000 euro resta, mentre il Comune ha proposto ai sindacati di aprire un tavolo permanente sulla mobilità. Si è chiusa così, ieri, la lunga giornata di sciopero e proteste dei lavoratori del Ctt (l’ex Atl) contro i tagli al trasporto pubblico.

Nel mirino di lavoratori e sindacati «le lacune strutturali dell'azienda che i tagli del Comune (400.000 euro, corrispondenti a una riduzione delle corse per 137.000 chilometri) non faranno che peggiorare, con il rischio di perdere otto posti di lavoro».

Il corteo ieri (presenti anche alcuni consiglieri comunali di opposizione) è partito intorno alle 18 da via Meyer, mentre era in corso lo sciopero dei bus: ha attraversato il lungomare e via Grande, bloccando il traffico, per poi raggiungere la scalinata del Comune. Tra gli striscioni anche uno che recitava: “Ciò che Cosimi ha iniziato Nogarin ha continuato”, a firma dei “lavoratori Ctt nord in lotta”.

Le proteste si sono moltiplicate quando, arrivati in piazza del municipio, i manifestanti hanno trovato le porte del Comune chiuse: alcune autiste hanno salito la scalinata e iniziato a bussare al portone, intonando cori per chiedere al sindaco di aprire.

Alla fine nessun incontro pubblico, come avevano chiesto i sindacati. Una delegazione (Mirko Betti della Uil, Alessio Bernini della Filt Cgil, Marco Landi Faisa, Uliano Baldini della Cisl e Massimo Biegi dell’Ugl) è stata ricevuta da Filippo Nogarin e dall’assessore Giovanni Gordiani, alla presenza anche di alcuni consiglieri del M5S. L’incontro è andato avanti quasi fino alle 21.30. «Il sindaco – hanno riferito subito dopo dalla Filt – ha ammesso l’errore di non aver convocato le organizzazioni sindacali prima di fare i tagli». «Chiedevamo – hanno sottolineato – il ripristino dei 400.000 euro, ma ha risposto che è impossibile perché il Comune ha subito un taglio dallo Stato di molti milioni di euro. Poi si è detto pronto ad aprire un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali per il rilancio del trasporto pubblico e per una nuova mobilità urbana». «Per ora – è stato postato poco dopo sulla pagina Fb della Cgil – tante chiacchiere: resta il dato oggettivo del taglio, che si accanisce sulle fasce più deboli della popolazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore