Gioco
Già fermi i lavori in piazza del municipio
Livorno, cantiere bloccato dopo il primo giorno di scavi. L’assessore Aurigi: colpa di una tubatura dell’Asa e di uno scantinato
LIVORNO. Sono ferme le ruspe in piazza del municipio (anzi sono proprio sparite). Un cumulo di pietre ammassate dove fino a 20 giorni fa sorgeva il parcheggio per auto e scooter fa bella mostra di sè, recintate dalle sbarre di un cantiere già chiuso prima ancora di essere aperto. Di operai neanche l’ombra. Da una decina di giorni.
Possibile che la pedonalizzazione della piazza voluta per riqualificare il cuore della città, anche agli occhi dei crocieristi che proprio lì vengono scaricati dalle navette provenienti dal porto, sia finita per lasciare i residenti senza un parcheggio-sfogatoio notturno, i fruitori del centro senza un parcheggio a pagamento di giorno, i pedoni senza uno spazio in cui poter passeggiare?
Possibile. Ma stavolta ci sono motivazioni tecniche ben dettagliate. E per certi versi pure sorprendenti. A fornirle è stato ieri mattina l’assessore Alessandro Aurigi rispondendo ad un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Elisa Amato, durante la sesta commissione consiliare. Perché sotto la piazza sarebbe stata trovata una stanza, uno scantinato dell’ex palazzo Granducale, che si trovava proprio dove per anni c’è stato il parcheggio. Non solo: ma tanto per gradire là dove era prevista l’installazione delle palme sarebbe stata trovata una grossa tubatura dell’Asa.
«Inconvenienti», li chiama l’assessore Aurigi. Che comporteranno una variante in corsa del progetto, che dovrà essere nuovamente approvata dalla giunta. Con tempi che tuttavia - assicura lo stesso Aurigi - saranno rapidissimi. «La settimana dopo il primo maggio i lavori ripartiranno». Incrociamo le dita. Perché il cantiere abbandonato proprio davanti al Comune non è l’immagine più bella che una città possa fornire di sè. Senza considerare i mal di pancia dei residenti, commercianti e di tutti quelli che quei cinquanta posti auto li utilizzavano quotidianamente.
Le due sorprese sotto l’asfalto sono state fatte subito dopo l’apertura del cantiere. «Appena effettuati i primi scavi per realizzare il sistema dei sottoservizi previsto», spiega Aurigi.
«La grossa tubatura dell'Asa attraversa la piazza proprio in corrispondenza del punto dove è localizzata una delle aiuole che dovranno essere reliazzate. Questo ha creato un problema importante: dove passano le sottostrutture o dove ci sono vuoti come nel caso dello scantinato, è impensabile posizionare una palma, perché senza terreno morirebbe velocemente - ha spiegato Aurigi -. Per questo abbiamo deciso la sospensione dei lavori, in modo da ridisegnare la piazza per ovviare agli imprevisti, mantenendo il livello qualititativo del progetto originario, anzi ripensando il tutto con elementi di maggiore qualificazione dello spazio».
Adesso gli uffici stanno lavorando per studiare la soluzione alternativa. «Poi dovranno sottoporla all’approvazione della giunta, perché si tratta di una variante in corso d'opera, in modo che poi potremo ripartire subito coi lavori e dare l'input all'impresa per la definizione degli ordini dei materiali che cambieranno di poco, ma che abbiamo preferito rivedere fin da subito».
Il progetto prevede la realizzazione di aiuole simili a quelle che si trovano davanti al Grande, col posizionamento anche di alcune palme. Ma, come dicevamo, ha causato malumori forti tra residenti e commercianti, evidenziati durante la commissione da Monica Ria (Pd), che ha chiesto quale soluzione alternativa ha pensato l’amministrazione per sopperire ai parcheggi cancellati. «Ha posto la questione alla persona sbagliata - ha risposto Aurigi -. Il progetto ha avuto il suo imprinting con la precedente amministrazione. Eventuali scelte legate a alla partecipazione e alla condivisione delle scelte devono essere ricercate nelle valutazioni fatte nel 2013».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
