Gioco
La Ztl notturna in Venezia può attendere ancora
Bando definitivo aggiudicato a dicembre 2014, ma la pratica si è fermata negli uffici Gordiani esclude ripensamenti, l’installazione però rischia di slittare a dopo l’estate
LIVORNO. Nella città in cui per spostare il deposito degli autobus di cinque chilometri in linea d’aria sono serviti 30 anni (che potrebbero diventare 31), probabilmente non stupirà che per installare cinque telecamere in Venezia, di anni ne siano occorsi finora sei (almeno da quando la giunta Cosimi ha iniziato a discutere seriamente del progetto), e addirittura 15 se consideriamo che i residenti chiedono il provvedimento dal 2000 e che proprio nel 2000 il Comune l’aveva pure varata la Ztl (diurna) in parte della Venezia, senza telecamere e con scarsi risultati.
Non stupirà neanche che dal 22 dicembre del 2014, giorno in cui il bando è stato aggiudicato in maniera definitiva alla Project Automation Spa di Bologna, la pratica-lumaca si sia arenata ad un metro dal traguardo in qualche ufficio del Comune, un po’ come Dorando Petri alla maratona di Londra.
Un ripensamento politico, immaginerà qualcuno, ricordando che la Ztl notturna in Venezia è una delle decisioni che Nogarin ha ereditato dall’amministrazione Cosimi. E invece no: non c’è alcun ripensamento, come confermava ieri pomeriggio l’assessore al traffico Giovanni Gordiani: «Si va avanti senza tentennamenti, sia con le telecamere per l’accesso alla Ztl, sia per quelle di sorveglianza. E’ un’operazione di cui io sono convintissimo».
E allora, che cosa è successo? «C’è un ritardo burocratico - continua Gordiani, non senza un qualche imbarazzo -, la procedura è nelle mani degli uffici».
L’assessore evita di entrare nei dettagli, ma a quanto pare la pratica dopo aver superato gli ostacoli più difficili - lo stanziamento dei fondi e il bando di gara - sarebbe rimasta ferma su qualche scrivania tra un passaggio tecnico e l’altro, che avrebbero dovuto perfezionare il contratto, farlo stipulare, regolare la parte finanziaria e completare dunque l’aggiudicazione formale in modo da dare alla ditta vincitrice il via libera per l’installazione delle telecamere e la creazione dei famigerati varchi.
Le operazioni si sarebbero dovute concludere a marzo e invece siamo a maggio e a quanto pare l’incartamento è ancora molto indietro. Col risultato che la Ztl in Venezia probabilmente slitterà a dopo l’estate. Con buona pace dei residenti, che quest’anno festeggeranno l’anno XV delle richieste formali di stop al far west che ogni sera si ripete tra piazza del Luogo Pio e via Borra, tra gli scali delle Ancore e gli scali Rosciano.
E così anche la storia recente delle telecamere in Venezia entrerà di diritto nella saga delle storie infinite di Livorno.Era il 2009 quando i residenti del quartiere trovarono una sponda nell’allora assessore al traffico Maurizio Bettini al quale chiesero la Ztl notturna.Pochi mesi dopo palazzo civico ufficializzò il suo sì, sull’onda dell’accordo raggiunto in una serie di incontri alla circoscrizione 2 tra abitanti e commercianti. Da allora di annunci ne sono susseguiti a iosa. Il 4 luglio 2012 titolavamo: “Venezia, via libera alla Ztl notturna. Gli assessori Bettini e Bernardo: il provvedimento scatterà dopo l’estate, quartiere off limits dalle 19 alle 8”.
L’estate passò e ne iniziò un’altra. La giunta finalmente deliberò lo stanziamento di 450mila euro così che il 2 luglio del 2013 potevamo scrivere: “Ztl con telecamere in Venezia, ecco i soldi. La giunta delibera 450mila euro, entro fine anno i varchi elettronici agli angoli di via Borra e via della Cinta Esterna”. Anche in quel caso fine anno passò, ma delle telecamere in Venezia neanche l’ombra. L’ultimo atto dell’amministrazione Cosimi fu la presentazione del bando, il 16 maggio 2014. Che sotto la gestione Nogarin, a dicembre scorso, ha trovato aggiudicazione. Sembrava che la strada fosse spianata e invece la storia va avanti e la saga si allunga.
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