Il Tirreno

Livorno

Il turismo c’è ma è mordi e fuggi

L’evoluzione degli ultimi dieci anni sotto la lente in commissione speciale

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LIVORNO. Diminuzione dei piccoli alberghi a una e due stelle, boom dell’offerta turistica di alloggi privati e aumento di affittacamere. È la fotografia – relativa agli ultimi dieci anni – emersa nella commissione speciale sul lavoro, presieduta da Marco Cannito (Città Diversa), con l'audizione di Claudio Bini, Marzia Ferretti e Paolo Demi, responsabili degli uffici turismo di Provincia (i primi due) e Comune (il terzo).

Guardando, invece, agli occupati nel settore ricettivo a Livorno è stato sottolineato che la fetta più grande riguarda gli alberghi, ma non va dimenticato che negli stabilimenti balneari lavorano 99 dipendenti».

La provenienza dei turisti? Straniero al 38%, c’è «un turismo di vicinanza che è sempre stabile», dice Ferretti. Quanto al mercato estero, Livorno esercita fascino soprattutto sui tedeschi mentre in campo nazionale il bacino di riferimento è quello toscano, ha aggiunto Claudio Bini.

Demi ha ribadito i cambiamenti rispetto a dieci anni fa: «Nel 2004-2005 le strutture ricettive lavoravano nel settore business, essenzialmente per coloro che arrivavano a Livorno per motivi di lavoro e avevano una permanenza di 4-5 giorni. Con la crisi del porto, c'è stata una riconversione del turismo: ora è soprattutto di passaggio e orbita intorno ai traghetti». Lo dice anche l'aumento degli stranieri: 130 mila lo scorso anno, 86 mila dieci anni prima.

Riguardo alle crociere, Demi ha ricordato che i numeri «sono andati in progressivo aumento fino al 2012, e dopo c'è stata una brusca caduta con una »flessione di quasi il 30% nel 2013 e del 15% nel 2014» (-15%)». Per i traghetti c'è stato un aumento fino al 2010, seguito da una fase di calo che si è andata riprendendo nel 2014». Per Demi i battelli «sono una delle offerte maggiormente caratteristiche di Livorno», il bus City-sightseeing «registra una media di 4.000 passeggeri fino allo scorso anno», la Livorno Card ha andamenti fluttuanti ma si attesta attorno a quota 1.500 (anno 2014), «8-9 mila le presenze annuali al Museo Fattori», con l'Acquario che registra una crescita continua dalla sua apertura. Capitolo Casa Modigliani: clientela «soprattutto da fuori città», quasi triplicate nel 2014 (1.585) le visite rispetto all’anno precedente (558). In calo i turisti che chiedono informazioni al tourist office: dai 170 mila del 2012 ai 95mila nel 2014. «La nuova amministrazione si sta muovendo – ha detto Demi – cercando di fare strategia con altri comuni della Provincia per sviluppare un progetto di medio-lungo periodo sul turismo».

Rosanna Harper

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