Il Tirreno

Livorno

Nogarin al governo: «Subito i soldi»

di Giorgio Carlini
Nogarin al governo: «Subito i soldi»

Il sindaco chiede a palazzo Chigi di anticipare i finanziamenti per la reindustrializzazione: presto gli ammortizzatori finiranno

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LIVORNO. «Abbiamo chiesto di ottenere in anticipo una parte dei fondi disponibili in futuro. Ci è stato risposto che non è possibile: ciò fa aumentare le nostre preoccupazioni per le centinaia di famiglie che a fine anno saranno senza alcuna forma di sostentamento». In consiglio comunale il sindaco Filippo Nogarin ha fatto il punto sull'Accordo di programma, non risparmiando critiche al governo che, sebbene stia rispettando gli impegni presi nel corso degli incontri al Ministero dello Sviluppo Economico, non ha accolto la proposta del Comune ad anticipare i soldi rispetto ai tempi concordati, per tamponare la crisi nell'immediato.

«A breve - conferma Nogarin - ci sarà la firma a Roma dell'Accordo, mentre un decreto ministeriale sancirà ufficialmente lo stato di crisi per Livorno. Anche di recente abbiamo manifestato però le nostre perplessità sui tempi di attuazione di questa spesa dello Stato, e abbiamo spinto per ottenere il prima possibile una forma di reddito per i cittadini».

Questo perché, da settembre a dicembre, scadranno molti ammortizzatori sociali delle aziende che hanno chiuso i battenti sul territorio. «E non credo - fa notare Nogarin - che per quella scadenza l'iter sarà così avanti da avere una ricaduta immediata sul territorio, né in termini di lavoro che di sostegno economico. Abbiamo chiesto l'anticipazione di una parte dei milioni che saranno stanziati: ci è stato risposto di no, così oltre 300 famiglie a fine anno potrebbero ritrovarsi senza alcun reddito».

Il primo cittadino avanza poi un appunto già mosso in passato sull'Accordo di programma: «È improntato prevalentemente sugli investimenti legati al porto. Per il restante tessuto socio-economico sono previste cifre ridicole in confronto. Il porto è il volano della città, ma ci sarebbe molto altro da sostenere».

E aggiunge: «Sulle risorse economiche non c'è ancora trasparenza: non ci è stato detto, ad esempio, quale banca garantirà un mutuo, e di quale portata».

L'assessore Francesca Martini rivela invece al consiglio che il 20 maggio sarà organizzata una commissione aperta alle associazioni di categoria e ai soggetti istituzionali che hanno partecipato al percorso dell'Accordo: in quella occasione i contenuti dell'intesa al Mise saranno presentati alla città. Infine, c'è la conferma che il Comune ha preso parte al bando della Regione Toscana per i lavori di pubblica utilità, che prevede risorse per un milione di euro in totale e corsie preferenziali per le aree di crisi complessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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