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Lite nel condominio: colpa della lavatrice
LIVORNO. «Basta lavatrici all’alba, mi disturbano, così non riesco a dormire!». È questo il motivo che ha scatenato un’accesa lite condominiale successa ieri mattina in via Caprilli. Erano le 8...
LIVORNO. «Basta lavatrici all’alba, mi disturbano, così non riesco a dormire!». È questo il motivo che ha scatenato un’accesa lite condominiale successa ieri mattina in via Caprilli. Erano le 8 quando l’inquilino del piano di sotto è andato a protestare a casa dell’anziana che abita sopra di lui. La donna, come succede spesso alle persone su con l’età, si sveglia presto e a volte ne approfitta per fare il bucato. Cosa che è successa anche ieri. Un’abitudine che però si scontra le quella del suo vicino di casa, che specialmente la domenica mattina vorrebbe riposare un po’ di più.
È così che ieri, l’uomo svegliato dal fastidioso rumore della centrifuga, non ha più resistito, si è alzato e è andato a bussare alla porta dell’anziana. Questa ha candidamente detto che stava solo lavando i panni perché aveva questa necessità di rigovernare la casa, ma lui non ne voleva sapere.
A dipanare la matassa ci ha pensato una pattuglia delle forze dell’ordine, chiamata dagli stessi condomini per risolvere il problema. Gli agenti, dal canto loro, hanno ascoltato le ragioni dei contendenti, riuscendo a gettare acqua sul fuoco.
Una rovente lite condominiale si è verificata anche sabato sera, intorno alle 22.30, e sempre per motivi legati a rumori molesti o presunti tali. Questa volta siamo in un palazzo in via Anna Frank, a Colline. Un residente, livornese di 38 anni sente dei rumori provenire dall’appartamento al piano di sopra. Quei colpi lo disturbano e allora decide di andare su ed affrontare di persona il suo vicino, anche lui livornese, 60 anni. La discussione non trova soluzione e anche in questo caso devono intervenire gli agenti delle forze dell’ordine per risolvere la situazione.
La convivenza nei condomini non è facile, ma prima di rivolgersi a polizia e carabinieri forse una soluzione potrebbe nascondersi in un pizzico di tolleranza in più.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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