La protesta
Una targa al centro Magnozzi per ricordare Simone
LIVORNO. “Non conta essere forti, conta saper giocare” è la frase che Simone amava ripetere, la frase in cui si rispecchiava, la frase che d’ora in poi lo ricorderà a tutti i suoi amici e non. Una...
LIVORNO. “Non conta essere forti, conta saper giocare” è la frase che Simone amava ripetere, la frase in cui si rispecchiava, la frase che d’ora in poi lo ricorderà a tutti i suoi amici e non.
Una targa in memoria del giovanissimo Simone Brilli, giocatore del Pro Sorgenti strappato via alla famiglia ed agli amici in un incidente stradale, affissa sotto la tribuna del complesso sportivo M. Magnozzi.
Amici, compagni di squadra, allenatori e dirigenti sportivi delle diverse società di calcio livornesi si sono riuniti attorno alla famiglia di Simone per scoprire la targa dove è stato inciso il suo motto e la sua foto. «La frase era il modo di vedere il calcio di Simone; un gioco non ridotto all’individualità ma basato sulla squadra -racconta il padre Elio Brilli - Simone non era forte ma sapeva giocare in squadra e sapeva sempre dare il massimo ai miei occhi; credo che in questo Simone possa essere un buon esempio per i giovani atleti».
La commozione è tanta, e le parole del padre sono subito abbracciate da calorosi applausi, e continua: «Oltre a ringraziare la società Pro Livorno Sorgenti per aver permesso di realizzare questa targa grazie ad un contributo da loro donato, ringrazio il Comune per aver promosso quest’iniziativa ed in particolare un grazie va a Filippo, non come sindaco, ma come uomo!».
«L’essenza della frase mi ha colpito profondamente: evidenzia la necessità di recuperare il senso di comunità, il bisogno di saper fare squadra nelle cose che la vita ci pone davanti. - esorta il sindaco Filippo Nogarin- Abbiamo bisogno di esempi e di riferimenti, e Simone ci sta insegnando tanto; lui era un esempio e continuerà ad esserlo nel tempo!». Inoltre, un leccio adottato dalla famiglia e dalla squadra di Simone è stato piantato nel cortile dell’impianto sportivo come simbolo di continuità della vita.
Carlotta Nigiotti
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