Il Tirreno

Livorno

La Protezione civile passa dagli studenti

di Maria Giorgia Corolini
La Protezione civile passa dagli studenti

I ragazzi del Niccolini-Palli al Mercato per spiegare alla gente il progetto del Comune “Sintonizzati sulla sicurezza”

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LIVORNO. Giornata di immersione al mercato centrale per gli alunni della 3A indirizzo economico-sociale dell'Isis Niccolini Palli: dopo essere stati formati sui comportamenti da adottare in caso di stato di crisi nell'ambito del progetto “Sintonizzati sulla sicurezza”, alcuni di loro si sono rimboccati le maniche e con il gazebo della Protezione Civile hanno distribuito volantini e informazioni.

«Dopo lo studio, è arrivato il momento di partire con il tour- scherza il responsabile della Protezione Civile comunale Leonardo Gonnelli - anche perché è avvicinando le persone faccia a faccia che possiamo divulgare con efficacia le informazioni necessarie».

L'ambizioso progetto conta di coinvolgere tutti i cittadini livornesi, affinché diventino consapevoli dei rischi del proprio territorio e delle forme di prevenzione e protezione da adottare in caso di emergenza: ad oggi, la Protezione Civile sarebbe riuscita a raggiungere quasi 6000 persone, ma è attraverso il passaparola tra chi ha già ricevuto le informazioni corrette e chi, ancora, è all'oscuro sui comportamenti da adottare, che il numero dei cittadini informati dovrebbe crescere in modo esponenziale.

Gli studenti coinvolti, ad esempio, raccontano di aver già sparso la voce tra gli amici e i familiari: «Qui al mercato è più difficile - confidano- perché molte delle persone che avviciniamo si sentono infastidite, credendo che si tratti di pubblicità».

Il trucco, rivelano Giulia Fresu, Giada Scaffai, Francesca Pagliara e Sara Freschi, è quello di allungare il depliant senza tanti convenevoli, puntando subito al sodo: «Sentendo le parole “Protezione Civile” in tanti si fermano, tornano indietro, e poi ci ringraziano».

Con loro anche i compagni Filippo Morreale, Mirko Gonnelli, Tommaso Zarughian e Gabriele Campanile: «Il lavoro proseguirà anche quest'estate, e per quelli tra di noi che si diranno disponibili a fare informazione negli stabilimenti balneari e in città arriveranno anche crediti formativi in più».

Certo, la confusione è ancora tanta sotto il cielo: «Tante signore anziane- racconta Leonardo Gonnelli- si sono allontanate ancora convinte che le aree di attesa segnalate sui volantini fossero luoghi sicuri da raggiungere in caso di guerra».

Per iscriversi al sistema di allerta meteo contattare il sito del Comune di Livorno; per iscriversi agli incontri formativi della Protezione Civile 824-440/443.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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