Comune e Ctt in guerra per il deposito
Livorno, palazzo civico attacca l’azienda: «Davanti a un finanziamento di 875mila euro per il metano, hanno comprato bus a gasolio»
LIVORNO. Sembra un incontro di pugilato quello tra Comune e Ctt. Solo che in palio non c’è una medaglia ma il nuovo deposito degli autobus di via del Levante e il trasloco da via Meyer che i livornesi attendono dal 1985.
La storia infinita, che stavolta sembra davvero vicina ai titoli di coda, poteva concludersi con un epilogo sotto traccia dopo anni di rinvii, promesse, proteste dei residenti, litigi in consiglio comunale, caos nelle scelte, gare andate a vuoto, costi lievitati? Neanche per idea. E una cosa emerge chiaramente: sulle questioni ancora aperte Comune e Ctt sono su posizioni diametralmente opposte.
E infatti dopo che l’azienda aveva replicato al sindaco Nogarin sottolineando che per il trasferimento serviranno almeno altri quattro mesi - perché c’è ancora da trovare un accordo sul costo dell’affitto, perché si dovranno fare le gare per ponti sollevatori, banco freni, materiale d’officina, arredamento e perché per installare le linee telefoniche potranno servire fino a 120 giorni -, la risposta di palazzo civico è decisamente dura.
«Il Ctt doveva muoversi prima». «Le gare della telefonia e le gare per il banco prova dei freni? Poiché la struttura è pronta da tanto tempo, dovevano essere indette dal Ctt già da molto tempo. Non può essere l'amministrazione comunale a farsi carico di errori di gestione del Ctt», è la replica che arriva da palazzo civico. Che se da un lato scarica la responsabilità del ritardo sull’azienda, dall’altro non risolve il problema. Perché non sembra pensabile che i bus possano trasferirsi nella nuova sede senza che siano installate le linee telefoniche o che le officine non siano allestite.
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Canone alto per le dotazioni. Il braccio di ferro è su tutti i fronti. Partiamo dall’affitto: «I 654mila euro più Iva richiesti dal Comune sono troppi, faremo una controperizia, anche noi siamo soggetti alla Corte dei Conti», dice il Ctt, attraverso il suo direttore tecnico Venturi. «Tutto il percorso progettuale è stato concordato con Atl prima e con Ctt poi - replica l’amministrazione -. Il canone che il Comune chiede per il nuovo deposito è più alto perché ben maggiori sono le dotazioni presenti nel nuovo deposito rispetto all'attuale sede. In particolare segnaliamo che vi sono istallati un impianto fisso di distributore di gasolio un impianto fisso di distributore di gas metano, la distribuzione di gas metano agli stalli e un impianto di autolavaggio. La presenza di distributori interni - ed in particolare quello sugli stalli per il metano - consente un rapido rifornimento dei mezzi con una forte riduzione di costi per l'azienda, in quanto non vi è necessità di spostamenti».
«Abbiamo dato il gas e loro hanno comprato bus a metano». Non gioca solo in difesa, il Comune. Anzi, entra nel merito di certe scelte del Ctt e le contesta. «Ci chiediamo come mai, a fronte di un progetto di metanizzazione voluto e concordato con l'Atl prima e il Ctt dopo, e per il quale abbiamo ricevuto un finanziamento dall'Icbi di Parma (l’iniziativa carburanti a basso impatto) di circa 875mila euro, il Ctt abbia acquistato nuovi mezzi a gasolio e non a metano».
Nessun rischio rottura per la colonnina del gasolio. Non c’è intesa nemmeno sull’unica colonnina per il rifornimento. «In caso di rottura lascerebbe l'intero deposito senza gasolio», è l’accusa del Ctt. Immediata anche su questo la replica del Comune: «I nostri uffici tecnici chiariscono che il rifornimento del gasolio avviene con un'unica colonnina perché munita di due erogatori indipendenti;quindi la colonnina è equivalente a due colonnine con un unico erogatore, soluzione concordata con Ctt. In caso di guasto di un erogatore, la colonnina è sempre funzionante. Si segnala che la colonnina è protetta da un marciapiede e questo rende più difficile la rottura a causa di urto da parte di un mezzo».
Il parcheggio per gli autisti c’è. E poi c’è la partita del parcheggio per gli autisti. «I nostri entrano alle sei la mattina - aveva detto il direttore tecnico del Ctt - e rischiano di occupare tutto il giorno il parcheggio del distretto Asl. Basterebbe poter asfaltare una zona dentro il deposito, costerebbe 12mila euro che siamo pronti ad accollarci in sconto-affitto».
Ma anche su questo il contrasto è netto: «Il nuovo deposito ha già un parcheggio esclusivo di circa 30 posti auto, per i rimanenti 100 posti è stata già valutata ed individuata la possibilità di ricavarlo a spese zero all'interno dell'area destinata a piazzale parcheggio autobus poiché ha una superficie al momento superiore a quella strettamente necessaria, quindi non c'è necessità di asfaltare nessuna zona all'interno dell'area - dicono da palazzo civico -. Il tutto poi andrà a regime con la realizzazione dei nuovi parcheggi limitrofi il distretto socio sanitario».
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