Il Tirreno

Livorno

Per le crociere è l’anno della ripartenza

di Giulio Corsi

Attesi oltre 50mila passeggeri e 27 navi in più, l’11 maggio la prima giornata clou. Ma La Spezia annuncia il sorpasso

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’anno scorso, in un mare di segni più, l’unico settore in rosso del nostro porto è stato quello delle crociere: meno 15% di passeggeri rispetto al 2013, a sua volta anno horribilis nella storia livornese delle love boat con un tonfo del 29% sul 2012. Prima o poi la curva doveva tornare a guardare all’insù e ora quel momento è arrivato: quest’anno il traffico croceristico segnerà di nuovo un attivo. Le previsioni (per difetto) parlano di 680mila crocieristi di passaggio sulle nostre banchine, il che significa quasi un 10% in più rispetto al 2014.

E’ l’inizio della ripresa o semplicemente un rimbalzino? Se il dubbio è logico, la risposta - fornita a più riprese dal presidente di Porto 2000 Massimo Provinciali - è chiara: «Il ruolo di Livorno nel comparto crocieristico si rafforzerà già nel 2015, e il traffico è destinato a crescere ulteriormente nel 2016».

Ma più che le parole di Provinciali, sono gli accordi con le grandi compagnie - frutto in primis della soluzione della diatriba sull’Alto Fondale imposta dall’Autorità Portuale e dunque della certezza degli accosti arrivata ben prima dell’approvazione del Prp - che dicono che la ripresa è iniziata: l’anno prossimo si registrerà il ritorno di Msc, che farà scali anche in home port parziale e rientreranno ulteriori scali di Costa e Royal Caribbean, emigrati negli anni passati a La Spezia.

La Spezia sogna il sorpasso. Se Livorno torna a sorridere, non piange (per ora) La Spezia. Anzi, pur avendo buoni motivi per preoccuparsi, lo scalo ligure gongola e gonfia il petto: in tre anni è arrivato ai livelli di Livorno partendo da zero e da un porto in cui prima del rifacimento del molo Garibaldi, le love boat si fermavano in rada e i crocieristi sbarcavano in tender. La crescita è impressionante: più 325% nel 2013, più 128% l’anno scorso, quando è stata toccata quota 470mila passeggeri.

Ora a La Spezia prevedono un’altra annata record: in calendario sono programmati 201 scali, che secondo le stime dell’Autorità Portuale spezzina faranno superare quota 700mila passeggeri.

Se i numeri fossero questi potrebbe registrarsi un sorpasso che avrebbe del clamoroso considerando che quattro anni fa il risultato era fermo su un milione di passeggeri contro centomila.

Il condizionale tuttavia è d’obbligo: non si può infatti non evidenziare che per quanto a La Spezia attracchino soprattutto le grandi navi, 700mila passeggeri per 201 scali significano 3500 crocieristi a nave. Una previsione palesemente troppo ottimistica. Anche a fronte della previsione di Livorno di 680mila passeggeri per 368 scali.

A dicembre conosceremo i numeri veri, ma se anche sorpasso dovesse esserci, sarebbe destinato a restare un’eccezione, visto che la torta da dividere come porto della Toscana resta quella del milione circa di crocieristi e che dal 2016 Livorno dovrebbe tornare a prendere quota nel mondo delle love boat, sia in virtù degli accordi raggiunti con i big del settore, sia perché allora la privatizzazione di Porto 2000 sarà cosa fatta e potranno iniziare quegli investimenti (20 milioni di euro almeno) sul porto delle crociere che non potranno che migliorarne l’appeal. L’antipasto lo servirà quest’anno Pullmantur, compagnia spagnola del gruppo Royal Caribbean, il cui ritorno a Livorno equivarrà all’addio al golfo dei poeti: per Livorno saranno 31 toccate e 80mila passeggeri recuperati, per La Spezia persi.

Siamo ai livelli del 2007. La discesa vertiginosa degli ultimi due anni fa ripartire Livorno da molto in basso: nonostante il segno “più” quest’anno infatti, sul fronte croceristi torneremo ai livelli del 2007, quando transitarono dalle nostre banchine 713mila viaggiatori. Per quanto riguarda il numero di navi si deve rimettere l’orologio indietro di addirittura 10 anni: nell’anno in corso 368 navi toccheranno le nostre banchine, nel 2005 furono 387 (e da allora sempre sopra le 400 fino al 2014). Si tratta comunque di un passo in avanti rispetto all’anno scorso quando le toccate furono 341.

Una nave su tre sarà di Carnival. Come raccontano bene i dati forniti da Fabrizio Mazzei, responsabile operativo di Porto 2000, sarà il gruppo Carnival a farla da regina: le sue compagnie Costa, Aida, Holland American, P&O, Princess, Cunard e Seabourn toccheranno Livorno 130 volte. A seguire la Norwegian Cruise ormai affezionata al nostro porto con 48 toccate, e poi il gruppo Royal Caribbean che scalerà Livorno 36 volte. Undici toccate invece per le piccole e lussuose navi della SilverSea.

Ottobre mese record. La vera stagione è alle porte e per quanto con la scelta di Aida di puntare a Livorno per le crociere invernali ormai le love boat attraccano dalle nostre parti per 12 mesi l’anno, il clou sarà come sempre da maggio a novembre. Il mese più ricco sarà ottobre, quando sono previste 61 navi, ma anche maggio sarà un mese importante con 58 attracchi. Sessanta quelli previsti ad agosto e settembre, 21 a novembre, 7 a dicembre.

Subito tre giornate di fuoco. I commercianti del centro si segnino queste date sul calendario: lunedì 11 maggio, giovedì 21 e domenica 31. A Livorno sbarcheranno spalmati in questi tre giorni oltre 40mila persone. Il record lunedì 11, quando sono attese 16mila turisti, che sbarcheranno da Emerald Princess, Aida Blu, Costa Neoriviera, Zuiderdam e Seven Seas Mariner.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa