Il Tirreno

Livorno

Non paga la tassa sulla barca: maxi multa all’imprenditore

di Lara Loreti
Non paga la tassa sulla barca: maxi multa all’imprenditore

Undicimila euro di sanzione. Nel mirino anche uno yacht a noleggio in porto. I dati: in un anno scoperti 200.000 euro di Iva e accise evase. Rifiuti sequestrati

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LIVORNO. Imprenditore, ex agente di borsa e già gestore di un affittacamere, multato di 11.000 euro per non aver pagato la tassa di possesso sulla sua barca di 27 metri. Nel mirino delle fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale (Roan) è finito un livornese di 68 anni, proprietario di diversi immobili in città, oltre che della barca in questione. Il panfilo ha attirato l’attenzione dei militarii guidati dal colonnello Italo Spalvierii perché battente bandiera inglese. Le imbarcazioni straniere vengono sempre controllate con attenzione dai finanzieri perché capita spesso che non siano in regola con le tasse. E così, le fiamme gialle sono salite a bordo ed è scattata la verifica sulla la barca, la Deka, valore attuale di 500.000 euro. Dagli accertamenti è venuto fuori che il proprietario non aveva pagato la tassa annuale, che spetta a tutti i possessori di barche superiori ai dieci metri di lunghezza. All’imprenditore è stata così contestata una sanzione di undicimila euro, che comprende la tassa non corrisposta, più la multa. Il sessantottenne, dal canto suo, si è giustificato dicendo che il pagamento della tassa non è dovuto, visto che sui tratta di un panfilo inglese. Ma come spiega il comandante Spalvieri, esperto della materia, la tassa deve essere pagata sulla base della residenza del proprietario e non della provenienza del natante.

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Nello stesso tipo di sanzione è incappata anche una società di noleggio yacht siciliana, attiva anche in città. Si tratta della Meva meva yacht company che nei mesi scorsi era giunta nel porto labronico con un panfilo di 40 metri, il Lea. I finanzieri l’hanno controllato proprio nello scalo mediceo, sequestrandolo per 3 giorni per mancato pagamento dell’assicurazione, con altri 550 euro di multa. Il mancato pagamento della tassa di possesso è costato invece 13mila euro.

Questi sono i principali risultati della lotta all'illegalità fatta dal Roan nel 2014. Nel corso dell’anno passato, sono stati 55 in tutto i casi accertati di mancato o errato pagamento della tassa di possesso sulle unità da diporto, a fronte di oltre 280 controlli eseguiti, per un totale di tributo evaso pari a oltre 70.000 euro, a cui si è aggiunta, successivamente, la sanzione quantificata dall'Agenzia delle Entrate.

Coste passate al setaccio. Gli uomini di Spalvieri hanno poi fatto oltre 760 servizi di pattugliamento in alto mare e nelle acque che circondano l'intero litorale della Regione Toscana, percorrendo 43.000 miglia nautiche, controllando oltre 500 imbarcazioni di vario tipo con la rilevazione di 385 violazioni.

Iva evasa. Sul fronte del contrasto all’evasione, 50 i controlli fatti sull’utilizzo di prodotti petroliferi imbarcati a bordo di unità da diporto in agevolazione di accise, ed è di 200.000 euro l'ammontare dell'Iva e dell'accisa non pagate. Evasioni fiscali che hanno comportato sanzioni di pari importo, con oltre 17.000 litri di gasolio sequestrato.

Demanio occupato abusivamente. Sono41 le violazioni al codice della navigazione scoperte dal Roan durante i controlli di polizia demaniale: cinque i denunciati per occupazione abusiva di aree marittime. Sul piano amministrativo, le sanzioni e i tributi evasi ammontano a circa 170.000 euro (mancanza delle dotazioni di sicurezza a bordo, della licenza di navigazione, inosservanza delle ordinanze dell'autorità marittima, uso improprio delle unità da diporto per fini commerciali, mancanza di assicurazione).

Discarica. I finanzieri del Roan hanno anche scoperto il mancato pagamento della Tari e dell’Imu per circa 37.000 da parte di bagni de litorale costiero toscano. Contestate poi 35 violazioni in materia ambientale e sequestrati oltre 25 tonnellate di rifiuti di varia natura pericolosi e non (industriali, oli minerali, metalli, rottami, pneumatici fuori uso etc.), con tre denunciati per discariche non autorizzate.

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