Gioco
L’inchiesta ora è condotta dai magistrati Arianna Ciavattini e Gianfranco Petralia
Ieri mattina nell’aula gip al primo piano del Tribunale di Livorno ha fatto il suo esordio nell’inchiesta sulla presunta usura da parte di Michelangelo Fedele il pubblico ministero Gianfranco...
Ieri mattina nell’aula gip al primo piano del Tribunale di Livorno ha fatto il suo esordio nell’inchiesta sulla presunta usura da parte di Michelangelo Fedele il pubblico ministero Gianfranco Petralia. È il magistrato di origini siciliane che il procuratore capo Francesco De Leo ha scelto per affiancare la collega Arianna Ciavattini dopo la notizia della partenza del sostituto Luca Masini che è stato destinato ad altro incarico (leggi l’articolo sotto). Petralia, molto probabilmente non è stato scelto a caso. Durante la sua permanenza negli uffici di via Falcone e Borsellino ha già indagato sulla famiglia Fedele e in particolare sulla moglie dell’imprenditore. Al centro di questa nuova indagini ci sono diversi casi di presunta usura compiuti da Michelangelo Fedele soprattutto nella zona di Castagneto Carducci. Stamattina in Tribunale l’incidente probatorio proseguirà con l’audizione di altre cinque parti offese.
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