Il Tirreno

Livorno

L’IMPRENDITORE in mezzo ai suoi uomini

«Sono lavori molto impegnativi ma qualificano la nostra ditta»

«Sono lavori molto impegnativi ma qualificano la nostra ditta»

LIVORNO. «Avevamo saputo di questa gara dal nostro amico, l’ingegner Leonardo Acciardi, titolare della Spec, ma quando abbiamo visto che impegno ci aspettava se avessimo vinto, in un primo momento ci...

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LIVORNO. «Avevamo saputo di questa gara dal nostro amico, l’ingegner Leonardo Acciardi, titolare della Spec, ma quando abbiamo visto che impegno ci aspettava se avessimo vinto, in un primo momento ci abbiamo pensato,ma poi l’entusiasmo dei nostri collaboratori, a partire dal direttore Matteo Cerulli e dal capocarpentiere Marino Giusti ci hanno convinto. Adesso siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, tanto che se anche si dovesse andare pari, ma sono sicuro che ci resterà un giusto margine di guadagno, saremmo contenti del nostro lavoro: sono commesse che danno lustro al nostro cantiere, qualificano la ditta e ci consentono di affacciarsi ad altri incarichi prestigiosi».

Patron Mario Montano è sul piazzale del cantiere insieme ai suoi operai e ai suoi tecnici, tutti con le dita incrociate temendo quegli intoppi che sono in pratica normali in operazioni di questa portata, ma che richiedono interventi immediati per superarli e proseguire nel programma di lavoro. «Sarò tranquillo solo quando avremo terminato» - dice.

E quello dell’Urania non è in effetti un lavoro semplice: non si è trattato infatti del solo taglio e aggiuntatura di una sezione alla nave, ma di un “raddobbo” completo: la nave è stata completamente svuotata e gli interni rifatti, come sono importanti gli interventi sulla parte meccanica e di navigazione.

Così accanto a 27 bagni completamente nuovi e a tutti gli arredi interni completamente rifatti, alla revisione dei motori e degli assi, alla sostituzione dei gruppi elettronici, si è messo mano alla parte più importante per una nave oceanografica: le attrezzature per assicurarle la massima stabilità e soprattutto immobilità.

«Urania è un’ottima nave, molto marina, ma aveva qualche problema di rollio e beccheggio - spiega il comandante Emanuele Gentile, che da 22 anni la conduce sui mari di mezzo mondo - adesso, con questi lavori, sarà davvero eccellente».

Come spiega il rappresentante della compagnia armatrice Sopromar, Massimo De Lauro, adesso la flotta della compagnia napoletana, che dall’81 opera in questa particolare nicchia di mercato con tre navi oceanografiche, è davvero in eccellento condizioni: «Sull’Urania verrà sostituito un nuovo bow thuster (elica che spinge lateralmente) a prua, e ne verrà montato uno completamente nuovo a poppa. Ma soprattutto - aggiunge, verranno montate le nuovissime pinne stabilizzatrici laterali della Fincantieri».

Questi stabilizzatori, che durante la navigazione possono rientrare nei loro alloggiamenti ricavati nella nuova sezione, hanno una caratteristica unica: assicurano l’immobilità della nave anche con una sola pinna in azione, per permettere di calare in mare i loro strumenti sull’altro lato della nave. E nella nuova sezione saranno ricavati anche nuovi laboratori e spazi per l’equipaggio.

«Entro la fine di maggio contiamo di completarla - conclude Cerulli - e di consegnarla all’armatore per le prove a mare».

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