Gioco
Dopo il ritorno di sei mesi fa, i supermanager di Zim fanno la “radiografia” al terminal Tdt
La compagnia di navigazione israeliana Zim va a gonfie vele e ha un boom di traffici da smaltire con una impennata della crescita al di là di ogni aspettativa: dev’essere per questo che ha inviato un...
La compagnia di navigazione israeliana Zim va a gonfie vele e ha un boom di traffici da smaltire con una impennata della crescita al di là di ogni aspettativa: dev’essere per questo che ha inviato un proprio team di vertice che va a verificare di persona nell’operatività concreta sulle banchine i margini per ottimizzare i flussi. Una équipe è stata per giorni nel porto di Livorno: fra loro (al centro e sulla destra nella foto) Elio Stefanini, responsabile operativo europeo del gruppo, e Ella Brick, responsabile dei progetti strategici di Zim Haifa.
L’attenzione si è soffermata principalmente sul terminal Tdt in Darsena Toscana, dove sono stati accolti da Monica Bellandi, direttore di produzione, e Marco Quercioli, responsabile operativo (entrambi sulla sinistra nella foto).
La Zim è tornata ad affacciarsi nell’autunno scorso nel porto di Livorno dopo tre anni di assenza:
stiamo parlando di un operatore che è stato tradizionalmente fra i clienti più importanti del nostro scalo. Al terminal Tdt la Zim ha ora un traffico nell’ordine dei 7.000 movimenti al mese.
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