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Accoltellato all’addome, grave un giovane

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LIVORNO. «Effetto Venezia di soli quattro giorni? Un danno di immagine. Semmai destiniamo tutte le nostre risorse (suolo pubblico e iscrizione) all’organizzazione di altri sei giorni...». È questa la proposta dei gestori dei locali della Venezia che si sono riuniti lunedì sera.

I gestori sono sul piede di guerra dopo che dal Comune hanno confermato che, almeno per il momento, la kermesse sarà di quattro giorni anziché di dieci, dal 30 luglio al 2 agosto. «Un paio di settimane fa – spiega il presidente del centro commerciale naturale della Venezia, Daniele Simoni – abbiamo incontrato l’assessore Nicola Perullo e i tecnici del Comune, insieme a Confcommercio e Confesercenti: ci hanno ripetuto che non ci sono soldi e che il Comune sta lavorando a un Effetto di quattro giorni». «Questo scenario – sottolinea Simoni – ha scatenato forti malumori tra i gestori, nel corso della riunione di lunedì. Innanzitutto perché non sono state rispettate le promesse della campagna elettorale: i 5 Stelle avevano parlato di abbattimento del pagamento del suolo pubblico e addirittura di una “Estate in Venezia”. E invece ecco una versione ridottissima...». «Nel corso della riunione dell’altra sera – spiega – i gestori hanno ripetuto che così si rischia di fare un grande danno di immagine alla kermesse». Da qui la proposta-richiesta: «Nell’ultimo incontro con l’assessore abbiamo messo sul piatto l’ipotesi di organizzare noi i sei giorni cancellati, purché il Comune garantisca la parte logistica: luce, vigilanza, spazzamento...». «Ma lunedì – riprende – ne abbiamo parlato tutti insieme: scoprire a novanta giorni dalla kermesse che non ci sono soldi non aiuta, l’associazione avrebbe avuto bisogno di più tempo per trovare gli sponsor e organizzare eventi di qualità. Potremmo provare a organizzare noi le sei giornate mancanti solo se tutte le nostre risorse fossero destinate a questo: sia la quota di iscrizione (fino allo scorso anno circa 700 euro) che il pagamento del suolo pubblico».

Contattato poco prima dal Tirreno, l’assessore Perullo ha confermato che «siamo aperti a forme di estensione delle giornate, ma questo è soggetto al reperimento delle risorse e alla collaborazione dei commercianti, stiamo aspettando la loro proposta» e «a oggi, ufficialmente e concretamente, lavoriamo a un calendario di quattro giorni, perché è quello che possiamo permetterci». Cosa risponderà ora ai commercianti?

Intanto è confermato che non ci sarà un direttore artistico e che all’organizzazione stanno lavorando Comune e Fondazione Goldoni. La festa sarà in Venezia e comprenderà le due Fortezze. Particolare attenzione – anticipa Perullo – sarà riservata all’arte di strada e a “Livorno terra dei diritti”, tema della kermesse. «Il Comune – riprende – per ora ha messo a disposizione 70.000 euro, in aggiunta stiamo cercando sponsor e aspettando risposte della Regione per alcuni contributi. Lo scorso anno il budget, che è stato il più basso di sempre, è arrivato a 300.000 euro. Bisogna considerare che i costi fissi sono molto alti, intorno ai 70.000 euro». «E vorrei ricordare – chiosa – che nel 2014, a giugno, Effetto Venezia era ancora in forse. Noi assicuriamo che la festa si farà, per ora di quattro giorni. L’11 maggio in commissione porteremo i primi dati». (j.g.)

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