Il Tirreno

Livorno

Variante Aurelia, ci risiamo: maxi-ingorgo per un incidente

Variante Aurelia, ci risiamo: maxi-ingorgo per un incidente

Coinvolte nello scontro 3 auto e un carrattrezzi e il tratto Salviano e Porta a Terra diventa una trappola Automobilisti bloccati per due ore e soccorsi molto difficoltosi. Ma per l’Anas la strada va bene così

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Variante bloccata e automobilisti intrappolati per due ore a partire dalle 8.15 di ieri mattina fino ad oltre le 10 per un incidente sulla Variante che ha coinvolto tre auto e un carrattrezzi. Lo scontro è avvenuto sulla corsia est tra le uscite di Salviano e Porta a Terra. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e la polizia stradale. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma tanto per cambiare il traffico è andato in tilt: chi viaggiava in direzione nord è rimasto incolonnato per quasi due ore. Rimuovere il carrattrezzi infatti ha richiesto molto più tempo del previsto e l'assenza di corsie di emergenza in quel tratto ha reso come al solito tutto più difficile. Verso le 10 il mezzo è stato rimosso insieme alle altre auto coinvolte nell'incidente e il traffico lentamente è tornato alla normalità. Ma un interrogativo si è riacceso nelle menti degli automobilisti livornesi: possibile che la principale arteria della città sia destinata a restare così, stretta, senza corsie di emergenza, dove un qualunque incidente, anche il più banale, finanche una ruota forata, può causare la paralisi della strada e a catena di tutto il traffico cittadino e trasformare la strada in una trappola? E poi pericolosa, con quel limite a 90 chilometri orari (lo stesso che c’è nella ben più ampia Fipili) e con quelle corsie di immissione che sbucano sulla strada senza spazi adeguati per accelerare o decelerare?

La risposta che l’Anas ha dato un mese e mezzo fa al Tirreno non lascia grandi speranze: «Al momento sono stati programmati lavori di manutenzione straordinaria per il quinquennio 2015-2019 che includono interventi di risanamento della pavimentazione, adeguamento delle barriere di sicurezza e ristrutturazione di ponti e viadotti, che potranno essere eseguiti compatibilmente con le risorse disponibili». Il che da un lato significa che quegli interventi non è detto che vengano fatti, ma soprattutto che nessuna ipotesi di allargamento è in programma. D’altra per l’Anas la Variante va bene così: la sua conformazione geometrica non la fa includere tra le strade extraurbane che il codice della strada identifica come "principali". Come dire: basta una declassificazione a livello di categoria stradale, per evitare la necessità di allargare le corsie o costruire quelle di emergenza.

Peccato che tre anni fa, quando il governo disse definitivamente no alla realizzazione del Lotto Zero, l'amministrazione guidata da Alessandro Cosimi annunciò che una parte dei soldi derivanti dalle compensazioni sarebbe stata destinata "alla messa in sicurezza della Variante Aurelia nel tratto Stagno-Salviano". Ma alle parole dell’allora sindaco non seguirono i fatti. E così, purtroppo, dopo mille e passa giorni a Livorno non si è visto neanche un euro né uno straccio di protocollo d'intesa.

E la strada è rimasta così com’è, senza nemmeno un progetto di ampliamento. Dal Comune, intanto, nessuno - a parte il comandante dei vigili Pucciarelli che ha proposto di ridurre il limite di velocità a 70 kmh - ha provato a rispondere o semplicemente a rispolverare la vecchia storia delle compensazioni per il Lotto Zero.

Giulio Corsi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa